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Visualizzazione dei post con l'etichetta cinefilia

Lati positivi della vita sotto zero.

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Foto artistica "Omaggio a Kurosawa" realizzata e gentilmente concessa da Mr. Big La neve è bellissima. Attutisce i rumori, dilata i tempi, purifica l'aria. Rende piacevoli e romantici paesaggi altrimenti orribili, che si potrebbero usare come locations per film su un mondo post-atomico. Quando nevica non fa tanto freddo. E ti godi doppiamente il calduccio che c'è in casa, e metti il termostato della macchina su 25 con una certa soddisfazione. Quando nevica puoi metterti i Moon Boot senza sentirti del tutto ridicola. La neve permette ai vigili urbani di sedare risse in strada tra spalatori di neve e passanti, oltre a fare da scudi umani ai fanciulli entusiasti che entrano a scuola. Puoi divertirti un mondo a vedere nel retrovisore la neve che vola via dal tettuccio quando tocchi la folle velocità dei 50 all'ora, mandando in crisi l'automobilista dietro di te. Quando nevica puoi arrivare in ufficio in

Vorrei cantare insieme a voi

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Non vorrei scrivere delle festività imminenti. Non tanto per un desiderio di originalità, quanto perché, non so voi, ma io mi sento già un po' troppo bombardata di stimoli natalizi. Sono ormai due mesi che è tutta una profusione di Babbi Natale che bevono bibite gassate agitando palle souvenir piene di neve, che assaltano Venezia vestiti nei modi più strani, che per radio mi giurano che loro comprano i giocattoli già fatti in quella tale catena di giocattolifici (altro che gli elfi). Non ne ho visti tanti appesi ai balconi quest'anno, con mio grande sollievo, ma stavo pensando di impiccarne uno fuori dalla mia finestra e spacciarla per una installazione d'arte contemporanea che vuole protestare contro la mercificazione delle feste religiose. Già che siamo in argomento: qui a lato il vero aspetto del personaggio noto come Babbo Natale.   Come sempre non ho ancora comprato un regalo che sia uno, per mantenere viva la tradizionale maratona "Stra-regalo" del...

Stupirsi delle piccole cose

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http://cinema-tv.corriere.it/film/in-good-company/03_55_62.shtml Ieri sera il palinsesto era, come spesso accade, vergognosamente misero, ma sono queste le serate che mi fanno apprezzare il passaggio al digitale terrestre. Pur nella desolazione generalizzata, alla fine qualcosa da vedere in tv si trova. Su Rai Movie hanno dato un film, "In Good Company", che in realtà avevano già passato in prima tv non più di due settimane fa, ma che non avevo visto. In realtà l'ho visto solo perché Dennis Quaid mi è sempre piaciuto e perchè non c'era obiettivamente niente di meglio. Ragazzi. Premesso che non credo che passerà alla storia come caposaldo della filmografia degli anni 2000, e che buona parte dell'impressione positiva potrebbe essere dovuta alla totale assenza di aspettative, devo però ammettere di essere stupita: i dialoghi erano piuttosto simpatici, e pur nella semplicità della trama mi è piaciuto che il finale non fosse scontato, che abbia frustrato le mie aspe...

Potenza delle droghe

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Ieri sera ho avuto alcune illuminazioni a dir poco geniali. Vorrei condividerle coi miei fidi lettori, ma purtroppo non posso. Ero sul divano, leggevo un bel libro ("La notte del drive-in", regalo di Mr. Big) e la tv era sintonizzata su "Il Padrino - parte II", che mi faceva da colonna sonora. L'insieme era a dir poco surreale. Siccome sono sul bordo dell'influenza ma sto resistendo con le unghie e con i denti, verso le 10 mi sono presa una fantastica compressa di zerinol. Questo medicinale è l'unico che abbia effetto su di me e sui miei virulentissimi raffreddori, ma ha il terribile effetto collaterale di (per lo meno, a me) indurre sonnolenza, una sonnolenza irresistibile che abbatte ogni mia volontà e tutta la mia lucidità nel giro di pochi minuti, come una martellata in testa. In realtà è terribile solo quando sei in ufficio e devi restare sveglia, quando sei a casa tua, sul tuo bellissimo divano bianco, devo dire che è piuttosto piacevole. Sembra...

Insolita densità di avvenimenti

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Ho latitato, lo so. Ma ho un buon motivo, che si può riassumere in tre semplici parole: mancanza di tempo. Dopo le mie avventure alluvionali a casa, ho avuto una settimana a dir poco folle, per i miei standard, si intende. Sembra che tutti i fornitori, clienti, colleghi degli altri uffici europei, abbiano deciso di venire a farci visita nel giro di 10 giorni scarsi. Il che mi ha consentito di (nell'ordine): - fare cose diverse rispetto alla solita noiosa routine lavorativa - fare una gita nell'hinterland torinese, e capire che avrei dovuto lavorare come commerciale, vista l'entità del rimborso spese - essere invitata a una cena e due pranzi - conoscere un fornitore, uomo bellissimo di cui mi sono istantaneamente innamorata, anche se come sempre è un amore impossibile. Mi ha regalato una scatola di cioccolatini belgi, come se conoscesse i miei gusti, e penso a lui con un sospiro ogni volta che ne mangio uno In aggiunta a quanto sopra, che mi ha portata ad accumulare una ce...

Pubblicità ingannevole / 2

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Da brava drogata di film e telefilm, avendo esaurito le puntate finora disponibili di Lie to Me, mi sono buttata su Mad Men. Mi piace. Gli uomini sono vestiti bene e ben rasati, intanto per cominciare. Poi la ricostruzione dell'epoca mi sembra fatta bene: fumano tutti come ciminiere e bevono come alpini, sono politicamente scorretti verso una serie di minoranze (incluse le donne divorziate, scandalose), trattano le donne come se fossero delle bambolotte cerebrolese, hanno tutti almeno un'amante. Praticamente, un tuffo nel maschilismo più becero. Se si svolgesse ai giorni nostri probabilmente l'avrebbero già sospeso perché i personaggi positivi fanno tutte le cose che ormai fanno solo i personaggi negativi (fateci caso: dagli anni '90 ad oggi quelli che fumano sono sempre cattivi, cattivissimi o peggiori; ha iniziato X-Files con il misterioso "Uomo che fuma"). Tutto questo non è preambolo a una delle mie solite sparate cripto-femministe, come potrebbe sembrare....

I have always depended on the kindness of strangers

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Spesso mi capita di pensare di non essere adatta a questo mondo. Non sono abbastanza corazzata, mi sa, e certamente sono troppo educata (tranne quando sono alla guida). Colpa di mia madre e della mia adorata Tata, e, in certa misura, anche di mio padre; non si sono limitati ad insegnarmi a stare a tavola e a parlare un buon italiano, sono stati così improvvidi da insegnarmi il rispetto per gli altri, il quale concetto si concretizza in una miriade di piccole attenzioni verso il mio sconosciuto prossimo, come l'evitare di parlare a voce troppo alta, dire sempre "per favore" e "grazie", salutare sempre le persone che incontro, e altre simili amenità. Credo di aver già detto altrove che l'uscire nel mondo per me è stato quantomai traumatico, in questo senso, ma negli anni mi sono adattata. Anzi, mi sono adattata così bene che qualunque atto di gentilezza o semplice buona educazione mi stupisce sommamente. Ok, se non fossero così rari non me ne stupirei, ma ques...

Scappata di casa

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Non sono una persona invidiosa, però c'è una dote che ammiro e che vorrei davvero avere: la capacità di sembrare appena uscita dalle sapienti mani di un sarto, di un parrucchiere e di un truccatore anche se sto scendendo dal treno dopo sei ore di viaggio. Ci sono quelle persone, le vedo spesso in giro. Soprattutto nelle stazioni o negli aeroporti, situazioni in cui io sono sempre trafelata, stanca, sembro una scappata di casa e, soprattutto, sono vestita "da viaggio"; cioè, tradotto, con abiti comodi, per non dire trasandati, scarpe basse, solitamente quelle che sono comode come pantofole e altrettanto impresentabili, occhio spento se è mattina, occhio cerchiato di stanchezza e di trucco colato se è sera; e poi il trolley da una parte, la borsa in spalla, la giacca sul braccio, la pashmina che si attorciglia ai manici della borsa e rischia a ogni passo di strangolarmi e, quando devo passare i controlli all'aeroporto, mi costringe a contorsioni degne dei migliori ci...

Que viva Mexico!

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La grande sera è arrivata e passata. Con questo non voglio girare il coltello nella piaga della mia cara sorellina, ma non posso non scriverne. Intanto per cominciare: sì, Dottoressa, lo so, è una vera ingiustizia; 9 persone e solo 2 erano fan del film. La Bucaniera lo aveva visto, ma non se lo ricordava. La buona notizia è che pare sia piaciuto a tutti. Potrebbero aver mentito, ma hanno mostrato un certo apprezzamento, persino una Sfinge palesemente omofobica e in stato semicomatoso. Ma procederei con ordine. Come fare quando tutte le tue amiche ti dicono che non si vogliono apparecchiare in tono con la serata? Per prima cosa, bisogna essere sicuri che ce ne sia almeno una che apprezzi le mascherate, al punto da coinvolgerne almeno un'altra, e il gioco è fatto. Fiduciosa nelle capacità di persuasione dell'Amazzone, e certa del suo apprezzamento per i travestimenti, nonostante tutto ho deciso di rischiare lo stupro e conciarmi in modo consono alla serata. Il che, in sostanza,...

Pazzissime

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Sono esattamente 7 ore e 30 minuti che provo, a intervalli regolari, a chiamare un certo cinema. Solo oggi si può prenotare l'ingresso alla proiezione speciale di Priscilla - La regina del Deserto, che sarà domani; con tanto di animazione in sala.  Dipendendo da me la buona riuscita della serata di ben 10 persone, di cui uno è detto Supposta non casualmente, alle 8 di stamattina, appena acceso il mio telefono ho iniziato a telefonare. Inutile dire che non l'avrei presa così seriamente neppure se fosse stata una telefonata a un medico specialista per avere l'esito di un esame, né se da quella telefonata fosse dipeso  l'ottenimento del lavoro dei miei sogni. Primo tentativo: occupato. Secondo tentativo: occupato. Terzo tentativo: occupato. Quarto tentativo: oohoohoohooh attenzione! Libero... "Vai vai vai, rispondi..." Tuu-tu... Tuu-tu... "Daaaaai... Su che devo andare in ufficio..." " buongiorno ...." "Sì pronto, buong..." "...