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Visualizzazione dei post con l'etichetta life

Confessione di un'amante delle Barbie

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Questo post non è stato sponsorizzato e purtroppo la Mattel non mi paga. La foto non è mia ma queste qui le avevo tutte (TUTTE!). Immagine dal sito  www.resimbul.com Mi piace molto truccarmi e giocare coi colori, e anche truccare gli altri. Sapendo di questa mia passione, Mr. Big, orfano della truccatrice ufficiale del suo locale, mi ha chiesto se sarei stata in grado di fargli un trucco da teschio. Ovviamente mi mancava una base bianca per riuscire nell'impresa, quindi alla ricerca di trucchi di Halloween, possibilmente low cost, mi sono ritrovata a curiosare sul sito di una catena di giocattoli. Devo dire che la prima cosa che mi ha colpito è che, a parte una presenza decisamente eccessiva di giocattoli e accessori legati a Frozen, le cose non sono cambiate tantissimo da quando coi giocattoli ci giocavo io, e ok, non parliamo del primo dopoguerra, ma comunque sono passati buoni 30 anni (arggghhh): bambolotti che espletano varie funzioni corporali, il mitico Cicciobel...

Lo sport fa male

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Foto trovata in rete: http://orlunipi.it/foto/grandi/vertigini.jpg Ho tenuto fede al mio proposito e mi sono iscritta in palestra. Non nel club super figo e super costoso vicino a casa mia come avevo inizialmente pensato di fare, ma dopo lunghe riflessioni e un paio di controlli al mio conto in banca, mi sono rassegnata ad iscrivermi alla palestra aziendale. Sì, ho una palestra interna all'azienda. E costa 100 euro all'anno di iscrizione. E mi basta scendere di 3 piani con l'ascensore e sono lì. E come mai non mi ero mai iscritta lì, e l'ho tenuta come ultima spiaggia? Perché in quell'edificio ci passo dalle 9 alle 11 ore al giorno, e almeno la palestra volevo farla altrove, ma non potendo permettermi il club super figo (e anche un po' terrorizzata dalla prospettiva di avere un life coach che mi insegue per dirmi cosa fare), alla fine ho capitolato. Mi sono sentita molto orgogliosa di me, sono andata tutti i giorni all'inizio. Mezz'ora di ca...

Chi non muore si rivede

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Inizialmente non ho più scritto per mancanza di tempo e per mancanza di ispirazione. Non mi va di scrivere tanto per farlo, mi piace avere qualcosa da dire, se no tanto vale stare in silenzio. Poi, dopo un po',  mi sono "dimenticata" di avere un blog.  Poi, qualche giorno fa, mi sono resa conto che il mio blog mi mancava. Non sono ancora certa del fatto che troverò il tempo e soprattutto i contenuti per scrivere di nuovo con un po' di costanza, ma ci vorrei provare e sempre senza dare un taglio troppo specifico.  Per me il blog è un diario, è un modo di sfogare le frustrazioni e condividere le gioie, quindi non penso che ci sarà un tema più specifico di "la mia vita, quello che mi capita, che mi piace, che mi colpisce, che odio, che amo". Cos'è successo in tutto questo tempo?  Mille cose. La mia vita in un certo senso è cambiata radicalmente, anche se tutto sommato è sempre la stessa. Cioè, ha subito alcuni importanti cambiamenti, però l...

Lati negativi del trasporto pubblico

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Non ho mai usato assiduamente i mezzi pubblici nella mia vita. Nella mia città, che è piuttosto piccola, ho sempre abitato in centro, il che significa: a due isolati dalla scuola elementare, a due dalla scuola media, a un isolato e un giardinetto dal liceo. Quindi, a scuola andavo a piedi. A scuola di danza, benché più lontana, andavo a piedi. Ho sempre camminato, mi piaceva e mi piace tuttora, e ho sempre guardato con un po' di pena le mie compagne che prendevano il bus n. 4 perché venivano dal quartiere Cristo (si chiama così, non è una bestemmia). Prendere il bus n. 4 significava svegliarsi ben prima delle 7.30 per essere a scuola alle 8; significava il concreto rischio di perderlo, di dovergli correre dietro, di arrivare con decine di minuti di ritardo e farsi mandare dal preside. Significava essere alla mercé di un certo autista che guidava come un pazzo. Io dovevo limitarmi ad accelerare il passo e riuscivo comunque ad arrivare puntuale. Questo è il primo fondamentale pu...

Qualcuno deve pur dirlo

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Questo è un appello accorato, perché veramente non se ne può più di vedere certi obbrobri girando per strada. Tra l'altro l'estate è un vero florilegio di cheap-and-trash, abbinamenti improbabili, totale mancanza di autocritica e in alcuni casi non solo del senso del gusto, ma anche di quello della vista. Dovete sapere che: - le unghie lunghe sono volgari, su tutti, nessuno escluso. - la cosiddetta nail art è più che volgare, è inguardabile, su tutti nessuno escluso. - quando sotto lo short spunta evidentemente la tasca, vuol dire che lo short è veramente troppo troppo corto. E solo una persona su un milione può permettersi di indossare roba così corta, oltre al fatto che personalmente mi danno l'idea di una poveretta che sta sfruttando i vecchi jeans fino all'ultima fibra, e mi prende l'istinto di accompagnarla al primo centro Caritas dove magari ne possa trovare un paio che non cadano a pezzi. - i leggings non sono per tutti, anzi, in un mondo ideale non s...

Filosofia e tempi di crisi

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La scorsa settimana è iniziata così: Lunedì:  - ho preso grandinata in tangenziale - ho distrattamente lasciato le chiavi del garage dentro la macchina e me ne sono - ovviamente - resa conto un secondo dopo aver chiuso la porta, il che mi ha rovinato tutta la serata, con l'ansia che avevo di non riuscire ad uscire mai più dal garage. E poi è finita così:  Venerdì: Procedura di mobilità (che detto così non si capisce bene, ma che in soldoni vuol dire licenziamento) per 5 persone che lavorano nella consociata della mia azienda da - tipo - 15 anni; inclusi i miei magazzinieri carissimi. Non intendo dire che le due cose siano collegate, né men che meno paragonabili, ma certamente se il buongiorno si vede dal mattino...  Comunque, ascoltare il consulente che segue le questioni del personale spiegare la situazione attuale e futura nel modo più astratto, confuso e nebuloso possibile alle persone che condividono il posto di lavoro con me mi ha suscitato u...

Il sonno dell'ansia genera relax

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Oggi mi sento in un momento di pessimismo cosmico. Recessione, aziende che chiudono, gente in gamba che non trova lavoro perché non ha calci in culo, né parentele eccellenti e/o stupidità congenita; conseguenti suicidi, omicidi, suicidi-omicidi. Qui la situazione è un gran casino, però gli odiati cugini francesi a quanto pare ora ci stimano . Questo mi ha convinta definitivamente del fatto che sia ora di preparare le nostre anime immortali, perché è chiaro che la fine del mondo è veramente vicina. Credo che sarebbe meglio se smettessi di leggere i giornali. Poi vado a casa e mio padre passa la mezz'ora del TG a inveire, ad augurarsi stragi di parlamentari, ministri e industriali. Ma anche di manifestanti violenti, ex brigatisti e magistrati. E' fondamentalmente un democratico. E poi mi guarda con aria sconsolata e dice "Sono molto preoccupato, non c'è futuro, la situazione è brutta". E la mamma presagisce il popolo in piazza con torce e forconi. Poi...

Nuove professionalità - Pensieri in libertà

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In periodi di crisi ciascuno fa quel che può per reinventarsi al meglio. Dopo aver avuto idee banali come scrivere il romanzo italiano del XXI secolo, o iniziare un'attività di minicatering a domicilio (progetti che, sappiatelo, un giorno porterò a compimento), ieri ho avuto un'illuminazione. Ho deciso che presto diventerò un incassatore di insulti professionista. Aprirò un sito internet, stilerò un tariffario, descriverò il tipo di prestazioni che sarò in grado di fornire. Nella pratica, consisterà in una sorta di servizio di ascolto creativo. Per esempio, tu ce l'hai col tuo direttore di banca che nn vuole proprio concederti il mutuo? Ovviamente non puoi ricoprirlo di insulti da fare arrossire un portuale, e ti tocca ingoiare il rospo e tornartene da mammà con le pive nel sacco. Sei stressato, incavolato, e finisce che tiri giù dall'armadio quella bella doppietta che povero nonno usava per andare a caccia. Poi alla prima coda in tangenziale s...

Lavoro con Coscienza. E per Coscienza

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Nella foto: Coscienza quando ha scoperto la falla in una delle gambe del tavolo Ikea Nel week-end sono andata a Parma per aiutare Coscienza a cambiare casa. Ma vorrei raccontare le cose con ordine. Conversazione del mercoledì sera: F: - Guarda che comunque pensavo che è meglio se arrivo il venerdì sera, così sabato sono già lì. C: - Ah, beh, ma quello era OVVIO, tu DEVI venire il venerdì sera, perché il sabato iniziamo presto. F: - Zì buana . Conversazione del giovedì sera: C: - Eh-ehm, senti, alla fine se preferisci venire la mattina di sabato... tanto con la ZTL non possiamo iniziare a portare la roba prima delle 2 del pomeriggio... F: - Vabbè, verrò comunque venerdì sera, ormai ho preso due ore di permesso apposta! C: - No, ma io sono anche più contenta, così abbiamo la mattinata per fare delle commissioni. F: - Zì buana. Comunque considera che arriverò verso le 6 da te. Il venerdì alle 16 e zero-zero sono partita dall'ufficio, con tutta calma sono arri...

Drammatiche scoperte

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Avrei dovuto capirlo prima, ma la mia mente si rifiutava di elaborare l'informazione. Avrei dovuto capire che il ritorno in auge degli Swatch e degli Hip Hop, dei leggings (che una volta si chiamavano fuseaux), dei jeans a sigaretta, delle magliette con le scritte, delle felpe, dei vestitini stretch, dei bracciali slap, e di tutta l'altra paccottiglia, erano il preludio al ritorno degli anni '80. Nella moda, purtroppo, mica nell'economia che andava alla grande, come ci insegnano capolavori della cinematografia quali "Una donna in carriera" e "Il segreto del mio successo". Non so - e non credo di voler sapere - come sia potuto succedere. Forse gli stilisti hanno finito le idee; o forse la gente ha finito i soldi e il buon gusto e ha tirato fuori dagli armadi della mamma delle cose che per lungo tempo sono rimaste lì sepolte, con gran sollievo di tutti; o forse è un fisiologico ricorso storico, al che mi domando: ma non erano meglio gli anni '3...

Cose che ho imparato di recente

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Non intendo parlare della mia città che ha nuovamente rischiato di finire a mollo, né mi interrogherò sul perché continuino a dare permessi per costruire a 20 metri da fiumi tendenti all'esondazione.  Capisco che ci fossero importanti interessi economici, ma lasciare che un centro commerciale, una caserma dei Vigili del Fuoco, e un nuovo quartiere (disegnato da un architetto con evidenti problemi di gastrite) vengano costruiti a poche centinaia di metri dal fiume forse forse potrebbe essere rischioso. Voglio dire, in provincia c'è un paese che si chiama Alluvioni Cambiò. Non so, questo nome non vi suggerisce nulla? Si dice che sbagliando si impara, ma è evidente che alcune persone non imparano mai dai propri errori. Forse perché non c'è un sistema per prenderli e condannarli ai lavori forzati finché non implorano pietà e non si pentono delle proprie malefatte. Comunque, quel che più conta è che la vita è prodiga di insegnamenti, sapendoli cogliere. Personalmente, negl...

Brutte sorprese

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Venerdì, tardo pomeriggio. Sapete quando uno arriva in fondo a una settimana di lavoro, ed è felice. Io ero felice per essere sopravvissuta anche quella settimana, per le ferie che si avvicinavano a passo di carica, per il clima sereno ma non bollente. Per la previsione un fine settimana da passare a salutare gli amici prima delle vacanze. In più, stranamente, niente   coda in tangenziale, niente coda in città, posto libero sotto casa. Una serie di circostanze estremamente fortunate, e già lì avrei dovuto sospettare qualcosa. Per la legge degli equilibri cosmici era logico supporre che tutta quella fortuna dovesse venire compensata da qualche grossa sfiga. A ripensarci, avrei dovuto comprare un gratta e vinci. Passo davanti al bar tabacchi sotto casa, saluto il gestore e i clienti abituali, entro nel portone e salgo. È stato solo nell'infilare la chiave che ho visto il danno alla porta: vicino alla serratura più bassa si vedeva il legno chiaro e pezzi di impiallacciatura gi...

Chattanooga choo-choo

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Ho studiato a Venezia, e per anni sono stata costretta a percorrere lunghi tratti d'Italia in treno. Avanti e indietro. Avanti e indietro. Da Ovest ad Est e ritorno. Il viaggio tipo era: in macchina, portata da qualche anima pia, fino a Voghera, poi da lì allora c'era un treno proveniente da Savona o La Spezia e che, senza cambi, arrivava direttamente in laguna. Poi qualche cervellone delle FS ha pensato di sopprimere tutti i treni dalla Liguria a Venezia, costringendomi a cambiare a Milano. Poco male, se non che i treni che provengono dalla Liguria sono sempre perennemente in ritardo di almeno 10 minuti, quindi dopo aver perso la coincidenza un paio di volte, mi sono rassegnata ad aumentare il tempo di percorrenza di un'ora. Un'ora infinita, di attesa nella squallidissima sala d'aspetto della stazione Centrale, sentendomi catapultata in un film sulla Grande Depressione: i lampioni liberty con i globi illuminati con una luce giallastra, il marmo color senape, ...

Neon burning up above

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Non c'è niente come un week-end di sole per tirare su il morale più basso. Venerdì mi sentivo proprio "bleah" ed ero convinta di stare per soccombere a qualche virus gastroenterico che sta mietendo vittime intorno, e molto vicino, a me. Ero altresì convinta, visto che mi sentivo sfigata,  che sarei stata malissimo tutto il fine settimana per essere poi perfettamente in forma il lunedì mattina, giusto in tempo per andare a lavorare. Ma non volevo soccombere al mio destino, quindi succhiando liquerizie a tutto spiano, sono coraggiosamente andata a prendere la Ballerina e ci siamo impavidamente dirette alla brasserie dove la specialità più rinomata sono le cozze. Ok, sono impavida ma non tanto da prendere la sospirata cocotte di moules à la crème ... ho mangiato della carne (un ottimo spezzatino), non volevo sfidare la sorte più di tanto. Tornata a casa, ho preso un bel plasil, ho aspettato che scendesse e me ne sono andata a dormire serena come non mai. Sabato mattina st...

Nell'attesa

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Sono convinta che le rivoluzioni si inneschino a partire dalle piccole cose. Forse a dispetto del buon proposito di non fare buoni propositi per il nuovo anno, onde evitare di crearmi aspettative che verrebbero poi frustrate, in realtà sono in attesa della svolta. Quella epocale, che deve arrivare quasi per caso, e come uno tsunami deve rivoluzionare la mia vita. Altri sarebbero in ansia a una simile prospettiva, io invece sto in ansia per l'impazienza di vivere questa svolta. È come quando sogni di essere inseguita e sai che il tuo inseguitore è da qualche parte vicino a te, non puoi vederlo ma sai che c'è, non sei nemmeno certa di che intenzioni abbia, se buone o cattive, e hai un po' paura di incontrarlo ma allo stesso tempo vuoi farti prendere per vedere che succede e porre fine all'attesa snervante. In poche parole, anche se la mia vita non mi dispiace, sta scorrendo troppo piatta e prevedibile, sempre uguale a se stessa da ormai troppo tempo, e ho bisogno di camb...

Sleep deprivation

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Sento che potrei crollare addormentata da un secondo all'altro. La malefica infreddatura natalizia mi ha lasciato il solito strascico di tosse, che mi prende ovviamente soprattutto di notte. Sì, assumo uno sciroppo sedativo, in giusta quantità; sì, mi sono spalmata il Vicks Vaporub come da pubblicità ("Oooh, la mia ballerina ha la tosse"), anche se trovo più efficace un unguento cinese all'olio canforato che mi faccio portare a litri da chi passa in Estremo Oriente per lavoro o per piacere; sì, dormo con due cuscini con conseguenze nefaste per la mia cervicale; sì, mi sono persino rassegnata a mettermi in bocca una caramella balsamica, senza zucchero, sperando che tutto ciò non intacchi il mio sorriso (normalmente non riesco ad andare a dormire senza essermi lavata i denti, quindi è una sofferenza sentire la bocca appiccicosa di caramella, ma è meglio che tossire). Non cambia niente. Nonostante io vada a dormire come i bambini delle elementari, la mattina mi sveglio p...

Insolita densità di avvenimenti

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Ho latitato, lo so. Ma ho un buon motivo, che si può riassumere in tre semplici parole: mancanza di tempo. Dopo le mie avventure alluvionali a casa, ho avuto una settimana a dir poco folle, per i miei standard, si intende. Sembra che tutti i fornitori, clienti, colleghi degli altri uffici europei, abbiano deciso di venire a farci visita nel giro di 10 giorni scarsi. Il che mi ha consentito di (nell'ordine): - fare cose diverse rispetto alla solita noiosa routine lavorativa - fare una gita nell'hinterland torinese, e capire che avrei dovuto lavorare come commerciale, vista l'entità del rimborso spese - essere invitata a una cena e due pranzi - conoscere un fornitore, uomo bellissimo di cui mi sono istantaneamente innamorata, anche se come sempre è un amore impossibile. Mi ha regalato una scatola di cioccolatini belgi, come se conoscesse i miei gusti, e penso a lui con un sospiro ogni volta che ne mangio uno In aggiunta a quanto sopra, che mi ha portata ad accumulare una ce...

Flooded

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Un normale giovedì mattina. Mini cucina del mio mini appartamento senza porte. Come ogni mattina, ancora intontita dal sonno ma già in ritardo sulla tabella di marcia che mi porterà a timbrare il cartellino in ufficio, apro lo sportello del pensile nel quale si trova lo scaldabagno in compagnia di vari utensili da cucina. Con un attimo di lucidità impensabile a quell'ora del mattino, mi accorgo che c'è un po' d'acqua sul fondo del pensile. Sposto varie ciotole e mi accorgo che sono piene d'acqua anche loro e a quel punto noto la gocciolina che pende dal bordo dello scaldabagno. Se fossi propensa a bestemmiare probabilmente questo sarebbe il punto della storia in cui tiro giù un paio di moccoli, invece, con una rassegnazione che mi è assai più consona, tolgo tutto dal pensile, stendo sul fondo uno straccio e metto una ciotola in corrispondenza della goccia. La buona notizia è che per lo meno ho ancora l'acqua calda, quella cattiva è che timbrerò certamente in rit...

Oggi, 28 Ottobre

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Il mio blog oggi compie un anno. In questi 12 mesi ho conosciuto persone nuove che prontamente venivano informate (spesso da Ballerina Pì-Erre d'Assalto) dell'esistenza di questo angolo di web. E tutte - TUTTE, nessuna esclusa - mi hanno immediatamente posto la stessa domanda.   "E... Come mai??" Dopo potevano sopraggiungere altre domande, più lusinghiere, come ad esempio "Come si chiama?", oppure "Mi dai il link?", ma la prima domanda è sempre quella. Vista la mia proverbiale attenzione ai dettagli, non mi sarei mai accorta della reiterazione della domanda se non fosse stato un dramma rispondervi. Insomma, ci ho fatto caso perché rispondere mi metteva in difficoltà. Ecco perché, per festeggiare il primo compleanno mio blog, ho deciso di rispondere una volta per sempre e pubblicamente a questa domanda. Perché ho deciso di aprire un blog? Premetto che ci avevo già provato una volta, ma era più per vedere come funzionava che per reale convinzione...

Dottoressa Coscienza

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Non posso esimermi. Anche se mi rendo conto che potrebbe risultare di interesse meno che scarso per un sacco di persone, non posso non rendere pubblico che Coscienza, la mia dolce sorellina, luce dei miei occhi, sangue del mio sangue, piume delle mie piume, si è laureata. E in Medicina, mica in Lingue come la sottoscritta.  No, la tesi non era in Psichiatria, anche se di materiale, vista la nostra famiglia, ne avrebbe avuto parecchio. Vado a elencare i partecipanti alla maratona Parmigiana: Familiari - Madre e Padre (ovviamente) - il Fratellone - il Cuggino (finalmente!) - la qui presente Autrice Amici (in rigoroso ordine sparso, come mi ricordo) - Dottor Erre e famiglia tutta - Muffin Woman Pat - la Psicologa - Advertising Girl - la Carto - il Dentista - Cieffe - la Billie - tutte le amiche di Parma che se le elenco una a una non finisco più... Spero che nessuno se ne abbia a male. Ovviamente ho fatto la sorella maggiore ansiosa apprensiva e dalla lacrima facile. Ero decisamen...