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Visualizzazione dei post con l'etichetta wishes

Anno nuovo

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Ci risiamo, è iniziato un nuovo anno. Per abitudine scolastica non mi viene naturale pensare a gennaio come all'inizio dell'anno, per me un nuovo anno parte da settembre (come avevo già confessato qui ). Cionondimeno, mi rendo conto che in effetti è iniziato il 2015, che quindi inizierò a usare una nuova agenda, un nuovo calendario, e che purtroppo i problemi vecchi mi inseguiranno anche nel nuovo anno. Sarebbe bellissimo se tutte le cose stressanti e negative che abbiamo lasciato al lavoro o nella vita quotidiana venissero cancellate alla fine dell'anno vecchio. Hai una bolletta da pagare? Va beh, colpo di spugna e te la abbuoniamo, ricominci a pagare al prossimo bimestre. Hai un amore non corrisposto? Via, alla mezzanotte del 1° gennaio te lo sarai dimenticato. E lui avrà dimenticato te, così quando vi incontrerete di nuovo, tra qualche giorno, sarà tutto nuovo, e magari diverso. Sarebbe bellissimo e semplificherebbe la vita. Una sorta di amnesia collettiva i...

Più uno

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Immagine presa online dal sito del Telegraph http://www.telegraph.co.uk/ La scorsa settimana è stato il mio compleanno. Ho sempre amato il mio compleanno perché non vedevo l'ora di crescere, di prendere la patente, di avere una casa mia, di vivere libera come l'aria, e diventare una persona importante, perché dal mio punto di vista di piccola megalomane tutti gli adulti erano persone importanti. Poi ovviamente mi piacevano la torta, i regali, gli amici sorridenti che mi festeggiavano. Ora che sono ufficialmente più vicina ai 40 che ai 30, posso dire che sono cresciuta, ho preso la patente, ho una casa mia, ma anche che non sarò mai in grado di fare le grandi cose che avevo pensato da piccola nel tempo che mi rimane, e che è meglio ammetterlo pubblicamente ora, prima di ritrovarmi triste e disillusa fra altri 30 anni. Il mio nome non finirà mai sui libri di storia. Non avrò mai il tempo e le capacità di scrivere dei libri osannati dalla critica e campioni di incassi. ...

Addio ai monti

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Ultimo giorno di lavoro, dopo 4 anni e mezzo passati nello stesso edificio, dopo 3 anni e mezzo in questa azienda. Da domani e per dieci giorni sono una donna libera, prima che inizi la mia nuova avventura. Questi 19 giorni di settembre che mi sembravano lunghissimi sono passati velocissimamente in realtà, come sempre accade. Stamattina mi sono arrivate alcune e-mail dei colleghi europei che mi hanno commossa fino alle lacrime, e sono due giorni che sono tesa come una corda di violino. So che il mio futuro sarà diverso, il mio lavoro (spero) mi darà maggiori soddisfazioni, ma come sempre mi succede nel momento di cambiare radicalmente la mia vita, ora sono piena di dubbi. Cosa mi mancherà di questo lavoro che ho fatto per quasi quattro anni? La macchina, che ormai sentivo come mia e che mi ha servito bene. Alcuni colleghi. Ma soprattutto, a sorpresa, la mia routine ormai consolidata. Questo sembra incredibile anche a me, io odio la routine, è una cosa che mi uccide dentro;...

Il primo giorno dell'anno / 2

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Ci siamo, è di nuovo settembre. Questo comporta che ho già ricominciato il count-down al prossimo agosto (mancano 330 giorni, se ho contato bene), che inizio a desiderare abiti calducci, che ho già iniziato a lamentarmi del freddo e che dormirei tutto il giorno appallottolata sotto una copertina. Che poi, in realtà, credo di avere un po' di stanchezza arretrata addosso, visto che per la prima volta in vita mia sono riuscita a dormire in spiaggia, e mica una volta, ma ben due, e mica per 10 minuti: dalle 3 alle 5 del pomeriggio, incurante di tutto e di tutti, con la bocca aperta e rischiando di svegliarmi col telo mare impiastrato di bavetta (cosa che, per fortuna, non è successa). Ho passato delle belle vacanze, senza fare nulla di particolarmente spettacolare, ma mi sono rilassata e sono stata un po' con mia sorella che riesco a vedere sempre più di rado. Due settimane sono volate, e la domenica del rientro non potevo crederci e la sola idea di fare le valigie e tornare...

Non ho (più) l'età

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Non sono una nostalgica, ho troppe aspettative nei confronti del futuro per esserlo. Il passato è passato, avrà avuto i suoi momenti belli ma certamente ne ha avuti di brutti. Non sono di quelle che "oh, come vorrei tornare bambina". Per carità. Da bambina non puoi truccarti, non puoi guidare la macchina, non puoi andare dove vuoi, sei piccola e indifesa e qualunque adulto può dirti cosa fare e cosa non fare (in effetti dovrei usare il passato, oggi che lo apprezzerei pare che non si usi più). Da bambina non vedevo l'ora di essere grande e poter decidere per me stessa. Non rimpiango il liceo né l'università, posti in cui devi sgobbare gratis. Molto meglio sgobbare a pagamento, non c'è paragone, a parità di rottura di palle. Conto su una genetica favorevole e se tutto va bene e riesco a non cedere troppo alle lusinghe del palato dovrei mantenermi decentemente carina fino a una certa età. Però c'è qualcosa che mi disturba. Superati...

Inizio di autunno

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Quando ti svegli la mattina e ti accorgi che astronomicamente è ancora notte. Roba che nemmeno gli uccellini hanno tirato fuori il capino da sotto l'ala perché il cielo è ancora nero, e tu sei lì che ti prepari la colazione. Quando in più ti senti come se uno schiacciasassi ti fosse ripetutamente passato sopra mentre correvi la maratona di New York, però stoicamente ti lavi e ti vesti. Quando sei lì che aspetti che si scaldi il latte e intanto ti prepari il pranzo da portare via perché lavori in un posto abbandonato da Dio che non ha non dico una mensa, ché sarebbe anche troppo, ma nemmeno uno straccio di microonde dove scaldare il cibo. Perché l'ingegnere che probabilmente va a pranzo ogni giorno a spese dell'azienda dice che un microonde va contro alle norme sulla sicurezza. Quando ti rendi conto che ti aspetta un lungo freddo inverno, con i contenitori delle colleghe impilati sui termosifoni per riuscire a renderne almeno tiepido il cont...

Quando una persona ci tiene davvero

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Dialogo appena avvenuto tra Effe e Big. Effe scrive: e poi essimi grato del fatto che cerco di mantenere attive le tue celluline grigie senza di me saresti una specie di vegetale saresti come rocky (non il pugile, la creatura di frank'n'further) saresti come wilson (non l'amico di house, ma la palla da volley di tom hanks) saresti come cita per tarzan mi sei grato? Big scrive: da morire Effe scrive: nel senso che ti ho spinto al suicidio in 4 righe? Big scrive: esatto ora dammi un momento che sto cercando qcs x avvelenarmi Perché io a lui ci tengo. Tweet

De Amicitia (et De Amicis - quello di "Cuore")

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Sabato la mia amica Turbogirl si sposa. Convola a giuste nozze, si fa mettere definitivamente il cappio al collo. Tornate da Roma, Coscienza ed io ci siamo precipitate a Genova per il suo addio al nubilato, e, tralasciando momentaneamente   le conseguenze   nefaste sul nostro stato fisico e mentale di questo tour-de-force , non riesco a smettere di essere emozionata e a tratti incredula. Mi sembra una cosa strana, perché crescendo insieme dalla prima elementare io vedo sia lei che me stessa   poco diverse dalle bambine con la cartella di Barbie e il grembiule bianco che eravamo allora. Invece evidentemente siamo cresciute, visto che si sposa, e che io sarò seduta poco dietro di lei, al posto dei testimoni, con il Maestro suo fratello. Proprio come alle elementari, in effetti, quando lei, più piccolina, veniva sempre messa in prima fila, e il Maestro ed io dietro, insieme ai più alti. Il risultato è che siamo riuscite ad essere compagne di banco solo in prima e seconda, pe...

Giovani Bucaniere Crescono

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Già, fuori una, via l'altra, oggi tocca alla Bucaniera. Aprile è gettonatissimo per le nascite, evidentemente. L'esemplare di "Amica di Effe che compie gli anni oggi" di cui parliamo oggi è la Bucaniera. Spero che sarà ancora "Amica di Effe" dopo questo post. La Bucaniera è un bel donnino energico. La sua terra d'origine è l'assolata Sicilia, della quale ha lievissimamente mantenuto l'accento, oltre all'uso dell'intercalare "minchia". Chi non la conosce potrebbe prendere certi suoi modi di fare come un po' scostanti; quando si trova sul luogo di lavoro e "minchia, non ha nemmeno il tempo di grattarsi la testa", ad esempio, potrebbe rispondere con un grugnito a un vostro squillante "Buongiorno". O potrebbe non rispondere affatto, dipende. Oppure, se siete tutti insieme a una festa di compleanno, è possibile (se è automunita) che se ne vada prima della torta e prima dell'apertura dei regali, dicendo ...

Ballerina Birthday Party

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Non posso non rendere omaggio alla prima persona che abbia mai seguito questo blog. Signore e signori, ladies and gentlemen, applaudite la Pì-Erre per antonomasia, agente CIA mancata, tour operator per vocazione, amante degli sport estremi (o, quantomeno, estremamente faticosi), e delle attività culturali per riempire ogni minuto del tempo libero, la Milanese DOCG (che però ha assaggiato la cassoela per la prima volta in compagnia di due piemontesi e una siciliana)! La sola donna la cui agenda compete con quella della Moratti.  E come dimenticare gli altri ruoli interpretati: la tifosa interista, la damigella in pericolo salvata da Snejder, la felice proprietaria del mitico motorino Johnny ("è quasi magiaaaa/Johnny). Insomma, tantissimi auguri Ballerina! Questo è il mio augurio per te, e con tutto il cuore ti auguro:   di essere sempre circondata da persone che ti diano l'affetto che meriti di non ricevere mai (più) delusioni di essere felice di trovare qualche mom...

Nell'attesa

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Sono convinta che le rivoluzioni si inneschino a partire dalle piccole cose. Forse a dispetto del buon proposito di non fare buoni propositi per il nuovo anno, onde evitare di crearmi aspettative che verrebbero poi frustrate, in realtà sono in attesa della svolta. Quella epocale, che deve arrivare quasi per caso, e come uno tsunami deve rivoluzionare la mia vita. Altri sarebbero in ansia a una simile prospettiva, io invece sto in ansia per l'impazienza di vivere questa svolta. È come quando sogni di essere inseguita e sai che il tuo inseguitore è da qualche parte vicino a te, non puoi vederlo ma sai che c'è, non sei nemmeno certa di che intenzioni abbia, se buone o cattive, e hai un po' paura di incontrarlo ma allo stesso tempo vuoi farti prendere per vedere che succede e porre fine all'attesa snervante. In poche parole, anche se la mia vita non mi dispiace, sta scorrendo troppo piatta e prevedibile, sempre uguale a se stessa da ormai troppo tempo, e ho bisogno di camb...

Solo una cosa

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La carenza di tempo sta facendo dimagrire il mio povero blogghino, ma oggi per quanto presa non posso non scrivere una cosa: Alla mia sorella adorata, mia Coscienza per antonomasia, mio specchio e mio opposto, mia pietra di paragone e mio modello, diversa come il bianco dal nero eppure indispensabile come il giorno alla notte, avvocato giudice e giuria, pubblico e critica, spalla comica e spalla su cui piangere, e potrei continuare quasi all'infinito ma insomma, per farla breve: Buon compleanno, anche se in ritardo, con tutto l'amore di cui una sorella è capace. Tweet

I fantasmi del passato

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Udite udite! È iniziato l'anno nuovo! Non si sa mai che qualche distratto non se ne sia accorto. Ho passato buone vacanze, anche se non ottime, visto che puntualmente ho passato l'unica settimana di ferie con un raffreddore da competizione che non mi è ancora del tutto passato. Anche se fa sempre piacere che in un mondo così instabile la legge di Murphy rappresenti un punto fermo inamovibile, un pilatro incrollabile nell'esistenza mia e di tanti altri fratelli di sfiga. Ho passato comunque un buon Natale, sereno e tranquillo tra famiglia e amici, una fine d'anno e un capodanno molto carini con la mia amata sorellina e gli amici vecchi e nuovi. Non intendo fare propositi, né buoni né cattivi, cerco sempre di non farne. E comunque dicono che fare buoni propositi per l'anno nuovo faccia male all'umore e all'autostima, visto che vengono regolarmente disattesi. Non intendo farli, ma alla fine è più forte di me: sono cinque giorni che penso a tutte le cose che d...

Question Time

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Sono abbastanza ferrata con elenchi e wishlist, ma credo di non aver mai pubblicato un questionario. Però mi piacciono, quindi colgo al balzo la palla passatami da Muffin Woman Pat . Sì, lo so, sono autoreferenziale. 1- quando da piccoli vi veniva chiesto cosa volevate fare da grandi, cosa rispondevate? Ho avuto varie aspirazioni. Quando ero piccolissima dicevo che volevo fare il "mecono"; poi volevo fare l'archeologa; poi la cantante; poi sono cresciuta, e allora dicevo che volevo fare l'imperatrice. (Conto ancora di realizzare una delle ultime due opzioni). 2- quali erano i vostri cartoni animati preferiti? A parte quelli della Disney, che tutt'ora guardo, tra quelli in tv i miei preferiti in assoluto erano Lady Oscar e Occhi di Gatto. Li vedevo un po' tutti, inclusi quelli in cui la protagonista veniva maltrattata, ma in quei casi mi venivano i nervi e mi chiedevo "ma perché Lovely Sarah non prende un mattarello e non lo spacca in testa alla direttri...

A tempo debito

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Ovunque mi giri c'è qualcosa o qualcuno che cerca di farmi sentire in ritardo sulla mia vita, o che mi dice come sono e come invece dovrei essere, o che vuole incasellarmi in una generalizzazione che non mi rispecchia. Mi spiego meglio. Gran parte delle persone che conosco, tutti sulla trentina, si lamentano di essere parte di una generazione in ritardo, perché non siamo ancora sposati, non abbiamo figli, non abbiamo ancora acceso il mutuo per la casa, non abbiamo un lavoro stabile, eccetera eccetera. Le colleghe in ufficio non perdono occasione di snocciolare perle di saggezza su come andrebbe vissuta la vita perfetta. I sedicenti telegiornali ogni tanto tirano fuori servizi che dovrebbero dipingere questa nostra generazione di disadattati (nel migliore dei casi), drogati e mezzi delinquenti. Poi ci sono i film di Muccino, gli articoli sui blog e sulle riviste, insomma, un assedio, un tentativo di lavaggio del cervello per cercare di farmi sentire inadeguata. Io non mi sento inad...

Almanacco del giorno prima

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Lo so, ho latitato. Purtroppo la fine del mese mi ha parecchio assorbita, e non ho potuto sfruttare la quantità di spunti che avevo raccolto. Colonna sonora per la lettura: qui . Riassumiamo. Venerdì: Lo scorso venerdì ci siamo goduti l'aperitivo in giardino alla Triennale, e per una volta in vita mia, evento più unico che raro, sono stata la prima a mettere in giro un pettegolezzo. Sì, non è una cosa di cui essere fieri, il pettegolezzo non è un'arte nobile, ma dato che di solito mi arrivano di quarta mano (almeno), avere uno scoop di prima mano è stata un'esperienza nuova e in quanto tale piuttosto stuzzicante. Comunque, la Triennale è proprio un bel posto dove stare all'aperitivo.  Unico neo, la musica un po' troppo alta. Sabato: Causa festeggiamento del compleanno materno mi sono persa una cena selvaggia iperdivertente e casinista. Almeno, dai racconti e dalle foto sembra così. Non penso sia un complotto per farmi rosicare... Comunque, mentre io ero a Parma...

Farewell dinner party

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The Road goes ever on and on Down from the door where it began, Now far ahead the Road has gone, And I must follow if I can, Pursuing it with eager feet, Until it joins some larger way Where many paths and errands meet. And whither then? I cannot say J.R.R. Tolkien, The Fellowship of the Ring Gli amici sono la famiglia che ti scegli, è vero. La differenza è che in qualche modo sai che non perderai mai i tuoi famigliari. Mia sorella sarà sempre mia sorella, anche se siamo lontane. Non so, il richiamo del sangue o qualcosa del genere. Invece gli amici si possono perdere per strada; magari non succede, ma c'è il rischio. La Bambina parte oggi. Lo so da 2 mesi che sarebbe partita più o meno in questi giorni, da almeno un mese so anche la data precisa, ma non sono ancora entrata nell'ottica e so già che mi mancherà e aspetterò che torni da un giorno all'altro, come quando era in India. Anche se andremo certamente a trovarla, e anche se credo che non verremo separati dalle n...

Don't Bet on It

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"All right, you win. You win. I give. I'll say it. I'll say it. I'll say it. DESTINY! DESTINY! NO ESCAPING THAT FOR ME! DESTINY! DESTINY! NO ESCAPING THAT FOR ME!" Gene Wilder, Young Frankenstein Sul desktop del mio pc ho questa geniale applicazione chiamata Answer Ball. Praticamente è un oggetto che se scosso, nella sua versione fisica, o cliccato in quella elettronica, mentre si pensa a un quesito, sputa un parere totalmente casuale.  Lo ammetto, per quanto sia un'applicazione alquanto stupida, per quanto io sia un essere piuttosto razionale... ebbene sì, ogni tanto la uso. Ho già confessato di avere dei seri problemi a scegliere, di essere una di quelle persone che vorrebbero poter fare tutto allo stesso tempo. Ma visto che non è possibile, la vita stessa mi impone di prendere decisioni.  A volte ci sono situazioni in cui i ragionamenti non servono a nulla, né servono i pareri di amici o familiari, che sicuramente li espongono con cognizione di causa.  A...

Oltre il ponte

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Sfidando coraggiosamente virus gastroenterici ed eventuali ricadute, sfidando il traffico e gli incidenti, sfidando il rischio di climi siberiani, ma, soprattutto, sfidando la maledizione che grava su tutti i viaggi che abbiamo organizzato e mai potuto fare in questo anno 2010, le nostre tre eroine hanno passato un bellissimo week-end nella Serenissima. Le tre eroine in questione sono la sottoscritta, la Bambina del Nord e la Ballerina. La buona notizia è che l'incantesimo è rotto. Siamo riuscite a fare il viaggio. Niente è andato storto. Ora posso dirlo. Ho viaggiato con la borsa piena dei medicinali che avrebbero potuto servirmi. Plasil, Imodium, Tachipirina. Niente doveva fermarci, stavolta.   Perchè Venezia. Ho fatto l'università lì, ci ho vissuto per 6 anni. Era tanto che volevo tornarci. Lì abita ancora la mia famigliola veneziana. La mia amica Cicci, la mia sorella putativa, la ragazza che se fossi nata uomo avrei sicuramente sposato. Ormai siamo a un livello tale che...

Funamboli

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Guardavo le foto di una mia amica che si è sposata da poco. Abitiamo lontane, quindi in verità non so molto di lei e di come in effetti si svolga la sua vita quotidiana. So che ha una casa sua e ora un marito. Non so spiegare bene a parole la sensazione che mi dà guardare le sue foto; è come se mi sembrasse più grande, come se già dalle foto traspirassero le sue sicurezze e i suoi punti fermi. Una casa, un lavoro, un marito. Gli amici. Il ballo.  Bello.  Un po' mi chiedo come sia questa sensazione di completezza e sicurezza. La sensazione di stabilità.  La certezza che domani ti sveglierai nella tua casa, a fianco troverai tuo marito, che ti sosterrà e vorrà bene per tutta la vita. Che ti alzerai a preparare il caffé, o forse lo farà lui, poi andrai a lavorare e farai il tuo lavoro, poi tornerai a casa e magari starai sul divano con lui a guardare un film, o forse uscirete, o magari andrete a ballare.  (OK, è decisamente una situazione edulcorata e totalmente priva d...