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Prima settimana di ferie: il mare

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Questa estate è un po' strana. A parte che di per sé non è stata particolarmente calda rispetto alle precedenti, se non per pochi giorni, da un punto di vista meramente soggettivo il fatto di essere rimasta l'unica sfidanzata in compagnia ha una serie di effetti collaterali, il più grave dei quali è: con chi diavolo vado in vacanza? A domanda risponde la mia amica M. E. che ha lasciato a casa una settimana il suo fidanzato per farci un po' di mare solo noi due. La meta: villaggio (ex Club Med) vicino a Otranto. Lo scopo dichiarato: divertirsi, prendere il sole, conoscere persone nuove. Lo scopo recondito ma non troppo: trovarmi un fidanzato. La vista dalla nostra camera Per una serie di motivi abbiamo preso il volo delle 7.30 del mattino (ebbene sì, sveglia alle 4, ora che credevo non esistesse in realtà); ora, io amo viaggiare in aereo, e il timore che possa precipitare non mi sfiora minimamente, ma sono sempre preoccupatissima che mi smarriscano/rubino/danneggin...

Vivere sopra un pero - e far figure da broccolo

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Questa benedetta primavera mi sta uccidendo. Premettiamo che adoro la primavera e da settembre, ogni anno, non aspetto altro che il ritorno delle rondini, delle lunghe giornate, delle gemme sugli alberi e del profumo inebriante dell'erba fresca. Però cavoli sto arrancando. Il mondo si sta muovendo troppo rapido e io sono fuori forma e non riesco a stargli dietro. Per esempio. Venerdì abbiamo avuto un meeting di tutti gli uffici mondiali della mia azienda, con tanto di cena e danze serali. Arrivati in hotel, poiché la stanza mia e del mio collega non erano ancora pronte, sono andata a mettere la giacca nella stanza di una collega spagnola. Mentre percorriamo il corridoio, si apre una porta alla mia destra dalla quale spunta un uomo alto che mi vede, si illumina di immenso e mi saluta con un inaspettato entusiasmo: "Effe, how nice to see you again!" ( Effe, che bello rivederti! ). Io niente. Vuoto totale, rispecchiato dalla mia espressione a punto interrogativo...

Venezia, la Cicci ed io

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Cosa non si fa per essere una buona madrina. La mia figlioccia ancora non lo sa, ma la sveglia alle 7 il sabato mattina è una prova del mio amore totale e incondizionato per lei e per la sua mamma. Tanto per cominciare il sabato è il giorno in cui posso dormire fino a tardi , molto più della domenica, quindi il fatto di svegliarmi perfino 20 minuti prima del solito per rendermi presentabile e ciononostante non perdere il treno è quanto meno encomiabile, dal mio punto di vista. La zia Effe è partita carica di regali e regalucci arretrati, cercando di darsi un tono e di non sembrare come al suo solito una scappata di casa. Però, chiedo venia, non ho proprio osato mettere dei tacchi. Le Vere Donne Viaggiatrici lo fanno, ma io sono del parere che già viaggio + tacco = incubo, ma viaggio + tacco + Venezia = sedia a rotelle. Venezia mi ha accolta col sole che splendeva e una temperatura primaverile. Per la prima volta dopo 8 anni (oddio, ho fatto il conto ora per la prima volta. Sono pa...

Festa fatta, capo ha

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Come sempre non farò propositi per il nuovo anno, se non quello di cercare di essere di un umore migliore rispetto all'ultima settimana (rientro al lavoro a dir poco devastante). Né farò bilanci dell'anno passato, non posso lamentarmi più di tanto ma nel complesso è stato un anno anonimo, senza infamia e senza lode. Parlo a livello individuale, naturalmente, visto che a livello politico-economico è stato un continuo stravolgimento, che per ora non riesco a vedere in senso positivo. Anzi. Questa situazione stagnante mi costringe a restare bloccata dove sono; nel frattempo risate sataniche arrivano dall'open space e mi domando dove le colleghe intendano sistemare il calderone per il sabba. Mio Dio, è il 2012. Potrebbe essere, secondo gli scienziati di altissimo livello intervistati da Voyager, o l'ultimo anno di vita della Terra o l'anno che segnerà l'inizio dell'era dell'Acquario di cui cantavano i 5th Dimensions . Personalmente spero la seconda, vis...

Lavoro con Coscienza. E per Coscienza

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Nella foto: Coscienza quando ha scoperto la falla in una delle gambe del tavolo Ikea Nel week-end sono andata a Parma per aiutare Coscienza a cambiare casa. Ma vorrei raccontare le cose con ordine. Conversazione del mercoledì sera: F: - Guarda che comunque pensavo che è meglio se arrivo il venerdì sera, così sabato sono già lì. C: - Ah, beh, ma quello era OVVIO, tu DEVI venire il venerdì sera, perché il sabato iniziamo presto. F: - Zì buana . Conversazione del giovedì sera: C: - Eh-ehm, senti, alla fine se preferisci venire la mattina di sabato... tanto con la ZTL non possiamo iniziare a portare la roba prima delle 2 del pomeriggio... F: - Vabbè, verrò comunque venerdì sera, ormai ho preso due ore di permesso apposta! C: - No, ma io sono anche più contenta, così abbiamo la mattinata per fare delle commissioni. F: - Zì buana. Comunque considera che arriverò verso le 6 da te. Il venerdì alle 16 e zero-zero sono partita dall'ufficio, con tutta calma sono arri...

Brutte sorprese - parte 2

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Le vacanze sono finite. E già questa, di per sè, è una notizia che rovinerebbe la giornata a chiunque. Se poi le vacanze sono state belle, divertenti, rilassanti, al di là di ogni più rosea aspettativa, il risultato è che mi ritrovo a sospirare, guardare nel vuoto, e immaginarmi su una spiaggia con una bottiglia di birra in mano e un bel libro. Sono andata di nuovo in Puglia, vicino a Polignano, e dieci giorni non sono bastati per vedere tutti gli amici e tutti i posti. Mia sorella è rimasta incantata dai luoghi e dalla gentilezza diffusa delle persone. Dopo essere stata sia sul Gargano, sia in Salento, mi ha detto che quella zona compresa tra Bari e Ostuni è quella che le è piaciuta di più. Dopo dieci giorni di mare, sole, cene di pesce e una mega festa divertentissima organizzata e animata dall'impareggiabile Amazzone; dopo dieci giorni durante i quali abbiamo anche trovato il tempo di andare a visitare Matera, le grotte di Castellana, Alberobello, Cisternino (dove abbi...

Chattanooga choo-choo

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Ho studiato a Venezia, e per anni sono stata costretta a percorrere lunghi tratti d'Italia in treno. Avanti e indietro. Avanti e indietro. Da Ovest ad Est e ritorno. Il viaggio tipo era: in macchina, portata da qualche anima pia, fino a Voghera, poi da lì allora c'era un treno proveniente da Savona o La Spezia e che, senza cambi, arrivava direttamente in laguna. Poi qualche cervellone delle FS ha pensato di sopprimere tutti i treni dalla Liguria a Venezia, costringendomi a cambiare a Milano. Poco male, se non che i treni che provengono dalla Liguria sono sempre perennemente in ritardo di almeno 10 minuti, quindi dopo aver perso la coincidenza un paio di volte, mi sono rassegnata ad aumentare il tempo di percorrenza di un'ora. Un'ora infinita, di attesa nella squallidissima sala d'aspetto della stazione Centrale, sentendomi catapultata in un film sulla Grande Depressione: i lampioni liberty con i globi illuminati con una luce giallastra, il marmo color senape, ...

L'insostenibile pesantezza dell'essere

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Tanto da scrivere e così poco tempo! Da ben due settimane colleziono week-end memorabili con le amiche e aneddoti in gran copia ma non ho tempo di aggiornare il blog. Colpa del lavoro di giorno, e della pigrizia di sera. Per non restare troppo indietro mi toccherà riassumere gli avvenimenti salienti. Procedendo in rigoroso ordine temporale, due fine settimana fa c'è stata la mitica riunione delle quattro ragazze del trullo in quel di Roma. Il clima dispettoso mi ha portata a rimpiangere, incredibilmente, il tempo di Milano, però ci siamo divertite lo stesso, abbiamo visto anche l'amico Producer e abbiamo camminato instancabili come se ne andasse della nostra vita, salvo due-tre corse in taxi, aggiornandoci sulle rispettive vite sentimentali, guardando monumenti e negozi di scarpe con lo stesso entusiasmo. Insomma, cose da ragazze. Tirando le somme, ho potuto definire che i turisti fanno una vita infame, stancante da morire; che forse l'amore vero esiste; che i "m...

Schizofrenici del sabato sera

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Sabato sera sono andata a cena con la Periferica (new entry nel blog) e lo Chef in uno dei miei ristoranti preferiti. Che, si dà il caso, è anche uno dei primi ristoranti in assoluto dove sia andata dopo essermi trasferita a Milano. Il primo anno che abitavo qui, volendo festeggiare il mio compleanno con gli amici che venivano in visita, ho chiesto consiglio all'ormai milanesizzato amico A. Mi ha consolato il fatto che anche lui si sia rivolto a un suo collega per avere suggerimenti. Collega che voleva farmi conoscere, che mi aveva descritto come l'uomo perfetto "è pieno di interessi, pensa, balla il tango, sono sicuro che ti piacerebbe un sacco". Comunque, il provvidenziale collega ha suggerito due posti, uno troppo lontano (vicino a casa di A.) e pertanto caduto immediatamente nel dimenticatoio, l'altro, il prescelto, in zona abbastanza comoda, ma soprattutto molto carino e gestito bene, e non inaccessibile dal punto di vista dei prezzi. Ricordo di aver telefona...

Trullallero trullallà

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Segue da qui . Domenica 15 - giorno 5 Ferragosto. Mi alzo e trovo Mr. Wonderful ad apparecchiare la tavola del giardino per la colazione allineando le tazze con precisione millimetrica, il caffè è già sul fuoco, la giornata è bellissima, con il vento che scuote le piante del giardino e il sole che viene filtrato dalle tende bianche. Ho ancora sonno, ma l'insieme è talmente bello che assume le sfumature del sogno. E, come il sogno, è già contornato da un alone di rimpianto. Il Boss, persona assai previdente alla quale deve andare tutta la nostra riconoscenza, immaginando l'affollamento del Ferragosto, aveva fermato dei lettini in uno stabilimento. Che sarebbero stati tenuti fino alle 11. Con la flemma propria delle vacanze iniziamo già ad avere almeno un'ora di ritardo, ci presentiamo a mezzogiorno alla spiaggia e scopriamo che purtroppo il bagnino non aveva comunicato la nostra prenotazione alla cassa. Il che alla fine è stato un bene, perché sentendosi in colpa ci sistema...

Vieni a ballare in Puglia

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Al sesto giorno di permanenza, finalmente dotata di connessione a internet, posso iniziare a scrivere un resoconto veritiero e imparziale della tanto agognata vacanza. Personaggi ed interpreti: Nel trullo n.1 (dei single): La Ballerina La Piemontesina Bella La Cubista Il Sarto Lo Chef La Sfinge The Producer Mr. Wonderful Nel trullo n. 2 (delle coppie): The Boss La Guida Il Pescatore La Mora Nel trullo n. 3: Gli amici dal Friuli Nell'appartamento n. 1: Il Grigliatore La Principessa L'Alpinista In più, guest stars per soli due giorni: L'Amazzone La Colombiana Un Amico Totale, 21 persone. Ho polverizzato qualsiasi mio record personale quanto a gruppi vacanze molto numerosi. Mercoledì 11 - giorno 1 Vengo svegliata da uno scroscio d'acqua alle 9.30 del mattino. Il primo pensiero è "Ma quanta acqua dà alle piante quella scassa**** del piano di sopra?". Poi mi rendo conto che forse l'innaffiatura sta durando troppo, allora mi rendo anche conto che ho le l...

Zanzare mannare

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Sono cresciuta tra due fiumi, in mezzo alla pianura umida. Sono abituata alla nebbia in inverno, sono abituata alle estati bollenti. Ho anche studiato a Venezia, dove ho scoperto che la mia pur umida città non era che una bazzecola al confronto. Sono abituata anche alle zanzare; sono abituata e so anche come cercare di contrastarle; quelle di Venezia erano, tra parentesi, decisamente più aggressive e molto più resistenti a qualunque mio tentativo di tenerle lontane. Ciò premesso, posso dire di ritenermi abbastanza ferrata in materia, ma ci sono momenti in cui non ci sono altre armi se non la rassegnazione e la speranza che le zanzare di Milano non amino la movida. Ieri sera siamo andati a prendere un aperitivo al Bar Bianco. L'anno scorso ci andavamo quasi tutte le settimane, quest'anno per un motivo o per l'altro non ci eravamo ancora riusciti. E per giunta non siamo nemmeno riusciti a prendere il tavolo in terrazza. In ogni caso, eravamo un bel gruppetto, la Ballerina, S...

Co.Co. (COmpleanni COncomitanti)

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Sabato è stata una giornata campale, sia in senso stretto (eravamo in campagna), sia in senso figurato. Infatti, un secondo dopo aver entusiasticamente aderito all'invito della Gianduiotta, mi arriva altro invito dalla Bambola Cinese. Essendo la ricorrenza importante non potevo dire di no, ci tenevo a esserci... Per cui mi sono (CI siamo: anche la Bucaniera e l'Ingegnere) fatti due feste in un giorno. La giornata è iniziata con sveglia alle 9 (ebbene sì, di sabato, e se non sono prove di amicizia queste...) per prepararmi e correre a comprare un biglietto di auguri, e poi correre per essere alle 10.45 sotto casa Bucaniera. Risultato: attesa di 20 minuti che arrivassero tutti gli altri. Poco male, perché andare dalla Gianduiotta vale qualsiasi sacrificio: in primo luogo il posto è bellissimo, è una villa così come dovrebbe essere se non vivessimo in questi tempi di barbarie, il giardino è anche più magico perché non è così curato da risultare impersonale. Ma tutto questo non av...