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Maledetto Primitivo

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L'altra sera siamo andati a mangiare in un posto molto carino, che si chiama Sapori Solari . Una recensione decisamente migliore e più completa della mia potete trovarla qui . Era un modo per festeggiare in mega ritardo il compleanno dello Chef, e anche per dare il bentornato alla nostra Northern Baby viaggiatrice. Parliamo del posto: piccolo, molto intimo, ma soprattutto sembra di stare a casa, visto che il padrone di casa ti tiene compagnia e ti spiega la storia di ogni salume o formaggio che ti porta. Ma poi, chiamarli salumi è decisamente riduttivo. Sono prodotti tipici e particolarissimi, provenienti da ogni regione d'Italia. Personalmente, il primo posto assoluto lo darei allo speck d'oca, un sapore indescrivibile e a dir poco delizioso. E tenete conto che non sono una fan dei salumi, in generale. Comunque, la sfilata di vassoi e piatti di prelibatezze è stata accompagnata da 3 bicchieri ciascuno di Primitivo di Manduria. L'ho eletto come "Vino più pesante...

Insofferenza

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Sono insofferente in questi giorni. Non verso tutto, solo verso tutto quello che è contenuto nel brutto edificio prefabbricato ad un piano, situato alle soglie del nulla, tra il nulla e il nulla. Il mio ufficio, insomma. Non è per la posizione dell'ufficio, ci mancherebbe; anche se poter andare al lavoro a piedi è certamente una gran bella cosa. Anche se avere un'ampia scelta di locali dove pranzare, nonché un'amplissima scelta di take away con consegna a domicilio, è una situazione che per me rasenta il paradiso. Ma non importa. Se l'ambiente è stimolante, e il tuo lavoro ti piace e ti dà immense soddisfazioni, non è importante doversi smazzare quei 25 km per andare in ufficio. Non è importante doversi preparare il packet lunch tutte le sante sere o rassegnarsi ad andare al solito bar. Parliamo dell'ambiente: certe volte penso di essere morta ed essere finita all'inferno. La mia punizione è condividere l'ambiente di lavoro con delle persone (che non sono ...

Sogni

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Salivo sul 14, ma non so perchè, invece di prenderlo in direzione Duomo, lo prendevo in senso inverso. La città era vuota, il cielo sereno e terso, ma anzichè essere una bella giornata di sole, tutto appariva tetro e grigio. Sul tram c'erano solamente tre o quattro persone, oltre a me; la sensazione era di stare dentro a uno di quei documentari degli anni '50 sulla Germania Est o sulla periferia di Roma in piena espansione: donne con vestiti a fiori e col cappellino, uomini in giacca e cravatta con il borsalino in testa. Mi dicevo nella mia testa che avrei fatto meglio a scendere alla prossima fermata e tornare indietro, ma una sorta di curiosità mi tratteneva, seduta al mio posto sul sedile di legno. Dopo un po' - molto o poco, non saprei - il tram arrivava al capolinea. Era una specie di spiazzo, ricordava il molo di un porto commerciale. Il binario in mezzo, sul fondo una cancellata grigia, ai due lati edifici bassi e tristi di cemento. Al pianterreno c'erano delle b...

Liquerizia e TV

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Continuo a essere convinta dell'imminenza della primavera, ma le farfalle nello stomaco erano in effetti sintomo di un fantastico virus intestinale. Combattendo da due giorni con la nausea e nutrendomi di riso in bianco e liquerizia, mi sono resa conto del fatto che: 1. in TV il pomeriggio non c'è praticamente nulla di decente da vedere. Per fortuna esiste Rai Storia. 2. il 70% di quello che si vede in TV, dai programmi alle pubblicità, riguardano il cibo. Dalla Prova del Cuoco ai Kinder di tutte le forme, i brodi pronti, le verdure precotte, i minestroni, le offerte dei supermercati... e questa immensa varietà di cibarie bidimensionali non aiuta a combattere il forte desiderio di abbracciarmi al water. 3. La liquerizia è un dono del Signore. Per il resto non ho molto da raccontare, anche perchè delle ultime 24 ore ne ho dormite circa una ventina. Però almeno sto sognando molto.

Improvvisa primavera all'orizzonte

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Stamattina mi sono lavata i capelli. Certo, questa non è una gran notizia, è un'operazione che faccio piuttosto spesso.  Chi mi conosce sa che i capelli rappresentano una gran parte della mia figura, sembro un misto tra la cugina sfigata di Afef e Caparezza. Ma senza il pizzetto. Allora, dicevo, mi sono lavata i capelli, e non posso descrivere a parole quanti ne ho lasciati nella spazzola, sembrava un parrucchino... al punto che lì per lì mi sono preoccupata di diventare la cugina sfigata di Sinead O'Connor. Razionalizzando, però, ed escludendo un caso di alopecia fulminante, la quantità di capelli che sto perdendo può voler dire solo una cosa: è iniziato il cambio di stagione. Lo so. I meteorologi hanno già detto che fino ad aprile inoltrato possiamo scordarci il clima mite, il sole, gli uccellini che cantano eccetera eccetera. Ma i meteorologi avevano anche detto, a settembre, che l'inverno 2009-2010 sarebbe stato da maglioncino. Da giacchetta. Inutile dire che hanno lie...

Odi et amo

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Odio chi tratta male mia sorella, mia madre, i miei amici; odio scoprire che non ho più niente in comune con una persona; odio venire svegliata dal telefono il sabato mattina; odio le giornate di nebbia; odio quando il bucato non viene bene; odio rompere i piatti o i bicchieri; odio gli insetti, e in particolar modo gli scarafaggi; odio avere il frigo vuoto e dover andare a fare la spesa; odio dover svegliarmi la mattina presto e odio aver sempre sonno; odio non aver tempo per leggere; odio i reality di qualsiasi tipo e odio i programmi domenicali; odio non riuscire a dormire a sufficienza per poter sognare; odio venire fraintesa; odio essere di cattivo umore; odio le strette di mano mollicce; odio l'autunno perchè è lontanissimo dall'estate; odio l'inverno perchè ho sempre freddo; odio la primavera perchè mi fa innamorare; odio l'estate perchè mi sento in vacanza anche se non sono in vacanza; odio la bolgia sulle spiagge; odio essere donna perchè mi fanno vivere in uno...

Sindrome di S. Valentino

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Visto che la nefasta ricorrenza è stata giusto ieri, mi vedo costretta a parlarne. Inoltre, leggendo qua e là mi sono imbattuta, con mio sommo stupore, in questo articolo nel quale si sostiene che 1 single su 3 soffre di "Sindrome di S. Valentino". E' evidente che ci troviamo di fronte a una manipolazione della notizia ad opera di qualche accoppiato buontempone. Mi sono informata, e la Sindrome di S. Valentino in realtà è un insieme di sintomi comportamentali ed affettivi che colpiscono le persone all'interno di una relazione. I soggetti vengono colpiti da uno stato di attaccamento morboso verso il partner nei giorni o, nei casi più gravi, nelle settimane immediatamente precedenti e successivi al 14 Febbraio; presentano difficoltà di concentrazione con diminuzione dell'efficienza; disturbi del sonno; modificazioni del comportamento con manifestazioni di euforia; all'esame oggettivo si può notare la trasformazione della forma delle pupille, da tonda a cuori...