mercoledì 26 giugno 2013

Pornostar e prontosoccorso

Sposa con un'amica all'aperitivo
Due sabati fa abbiamo celebrato l'addio al nubilato di una nostra cara amica. La prima di noi a fare il grande passo, quindi grande emozione da parte di tutte.
Comunque, da brave amiche abbiamo organizzato una seratina milanese per celebrare l'evento.
Dotate di magliette fucsia ornate di ridicole fotografie (opera di cui mi assumo tutta la responsabilità e di cui sono alquanto orgogliosa), siamo andate in giro cercando di aumentare il più possibile l'imbarazzo della sposa, devo dire con un certo successo.
Uno dei momenti migliori lo abbiamo avuto già a inizio serata. In cerca di un margarita fatto come si deve, siamo andate al mio bar di fiducia.
Barista: "Ehi ciao, come va?"
Io: "Benissimo, siamo qui per un addio al nubilato"
Barista: "Fantastico!!!" e poi, rivolto al retrobottega: "Maaaax! Maaax! qui c'è roba per te!"

Insomma, il Max in questione fa di mestiere il pornostar. Il pornostar vero, non come quelli che dicono "vorrei fare il pornostar". Ha un sito internet, un'intervista al MI-Sex su youtube, e pare che sia piuttosto conosciuto tra gli estimatori. Essendo in vetrina, ed essendo ancora orario di "fascia protetta", inutile dire che non - e ripeto, NON - abbiamo approfittato della sua professionalità.
Ma il caso ha voluto che fosse proprio lì, proprio quella sera, e che ci abbia intrattenute con racconti della sua vita da pornostar. Se avessi cercato di organizzarlo apposta non ci sarei riuscita, probabilmente.

Il resto della serata si è svolto in tranquillità come programmato, scherzi vari, cenetta, balli, altri scherzi vari, e sono felice che la sposa abbia apprezzato la serata e il nostro impegno.

Abbiamo anche realizzato alcune verità:
- la gente non sa la differenza tra addio al celibato e addio al nubilato.Celibe = persona non sposata di sesso maschile; Nubile = persona non sposata di sesso femminile. E dire che sarebbe italiano.
Il top è stato il mio vicino di casa: "Ah, quindi state facendo un... come si chiama... addio all'ANONIMATO". Come dire, se non ti sposi non sei nessuno, sei una nullità. Yeah, numero uno.
- gli unici a partecipare ai nostri scherzi erano chiaramente non milanesi. I milanesi si ritraevano con sguardo vitreo e pieno di terrore appena cercavamo di coinvolgerli.
- gli addii al nubilato (o all'anonimato che dir si voglia) sono occasioni fantastiche per gemellaggi con gli inevitabili addii al celibato di perfetti sconosciuti che immancabilmente si svolgono nello stesso locale. Peccato che stavolta gli amici dello sposo fossero tutti già sposati, e lo sposo stesso fosse al secondo tentativo. Errare è umano, con quel che segue.

Il giorno dopo, ancora provate dalla nottata brava (niente da fare, non abbiamo più il fisico per fare le 4 del mattino), mia sorella ed io ci siamo godute un po' di pace domestica, poi lei è partita nel primo pomeriggio.
A quel punto, colta da un attacco di filippinite acuta, ho pensato che anziché togliermi lo smalto, avrei fatto bene a pulire le rotelline del mio tavolo da tutti i capelli e le schifezze che ci si infilano dentro.
Premessa 1: avevo già fatto questo lavoro e mi era riuscito benissimo
Premessa 2: il giorno dopo avevo in casa gli idraulici tutto il giorno, quindi è stato veramente sciocco mettermi a fare le pulizie di fino
Premessa 3: il mio tavolo è pieghevole, solido e pesantissimo legno la parte centrale e le due ali che si alzano, pesantissimo metallo le zampe.

Per farla breve, mentre cercavo di sdraiare questo pesantissimo tavolo di legno e metallo, in modo da staccare le rotelle e pulirle, non sono riuscita a reggerlo e me lo sono schiantato sulla punta dell'alluce sinistro.
La prima reazione sono state le parolacce. Tante parolacce. Poi ho visto che stava uscendo un fiume di sangue e mi sono affrettata verso la vasca da bagno, ho messo il ditone sotto l'acqua fredda e sono semisvenuta.
Poi ho tamponato il dito e sono andata a rimettere in piedi il tavolo, ma vedendo che il sangue non si fermava mi sono rimessa nella vasca e da lì ho chiamato il 118.

La mia serata si è quindi conclusa al pronto soccorso, dopo esser stata trasportata su una specie di portantina papale da due cari volontari, dove sono stata prontamente curata, e devo dire che non posso che essere contenta del nostro servizio sanitario. Ora sono al decimo di 15 giorni di malattia che mi hanno dato, a casa dalla mamma.

Lati negativi: 
- il dolore
- l'impossibilità di indossare calzature di qualsiasi foggia per i primi giorni, e di aver tuttora timore di indossarne
- la certezza che il mio dito maciullato rovinerà le foto del matrimonio della mia amica, se non mi nascondo dietro a tutti, e la difficoltà esponenziale di trovare delle scarpe per l'occasione
- il terrore di tutto il lavoro arretrato che troverò in ufficio

Lati positivi:
- le cure amorevoli di mamma e sorella
- l'acquisto di un paio di birkenstock da sera onde non uscire proprio in ciabatte; sì, ok, sono ciabatte anche quelle, ma sono meno ciabattose
- tanto riposo
- un'overdose di telefilm in streaming.

Insomma, non lo rifarei ma per dirla tutta i lati positivi sono veramente positivi.