lunedì 30 novembre 2009

Spazio vitale

Oggi inizialmente volevo parlare di altro, del mio fine settimana, del mio nuovo taglio di capelli, dei progetti per il mio compleanno e per Natale.
Però, mentre fumavo una meritata sigaretta dopo pranzo, ho iniziato a riflettere su una questione.
Ultimamente mi è capitato di sentire amici uomini, che vivono storie di lungo corso, lamentarsi di sentirsi sempre sorvegliati e con il fiato sul collo.
Quindi mi domando: l'intimità con un'altra persona esclude a priori l'intimità personale, intesa come diritto ad avere un proprio spazio privato?
L'Amore con la A maiuscola impone di condividere tutto di se stessi con l'altro? E soprattutto, il non farlo è indice di scarso attaccamento? L'argomento mi interessa perchè una mia pseudo-storia è finita perchè io non dimostravo sufficiente attaccamento, non mi impicciavo a sufficienza dei fatti di lui (che qui chiameremo Mefistofele, e che a voler essere onesti aveva anche ragione); mentre un'altra mia storia è finita perchè io sono scappata da una situazione di simbiosi che personalmente definirei morbosa, ma che mi rendo conto per alcuni è la norma per non dire il minimo sindacale.
Ovvio, se tieni a una persona ti piace condividere molte cose con lei, e ti aspetti che faccia lo stesso con te. Però le situazioni in cui la fidanzata o il fidanzato ha il monopolio del tuo stesso cellulare hanno qualcosa di malato. Non perchè ci sia qualcosa da nascondere, ma perchè pur nella coppia siamo individui, e mi terrorizza l'idea di un annullamento dell'individualità all'interno di una sorta di entità superiore chiamata "coppia". Inoltre, l'osservazione della realtà mi ha convinta che, se anche all'inizio non c'è nulla da nascondere, a lungo andare è probabile che ci sarà, perchè il desiderio di evadere rischia di diventare più forte del legame e più forte della paura delle conseguenze.
Ma d'altro canto, se si dimostra un attacamento reciproco meno che morboso, se si lascia libertà all'altro, sembra quasi che non ci sia un reale interesse e il risultato sarà lo stesso.
Difficile dilemma.
Su una cosa ho la certezza assoluta però: il mio cellulare e il mio pc sono assolutamente privati, e se dovessi mai beccare il mio tipo - periodo ipotetico dell'irrealtà - a spiarmi gli cavo gli occhi. :)

venerdì 27 novembre 2009

La sindrome da fatturazione

Tale termine definisce il complesso di sintomi, sia fisici, sia psicologici, che compaiono ciclicamente, a cadenza mensile e ripetutamente, prima della fatturazione e scompaiono quando il flusso di DDT (documenti di trasporto) finisce; colpisce le donne che, per problemi di organizzazione aziendale, sono costrette ad occuparsi di fatture e numeri pur non essendo qualificate.

Mentre le impiegate del settore amministrativo, prima del ciclo della fatturazione, non presentano alcun disturbo rilevante, per quelle dell'area acquisti questo appuntamento mensile rappresenta un vero problema, caratterizzato da:
- malessere
- instabilità emotiva
- irritabilità
- depressione.
 
A questi sintomi si aggiungono le difficoltà nelle relazioni interpersonali: la buyer costretta a fatturare può avere un atteggiamento aggressivo con i fornitori che non si decidono a inviare le fatture, con i controller che le stanno col fiato sul collo, con i colleghi che le chiedono favori nel momento sbagliato. Purtroppo talvolta l'aggrssività viene sfogata anche sui propri familiari e amici; se l'avesse, potrebbe rischiare di litigare continuamente con il partner.

I sintomi, che si manifestano solitamente tra il 18 e il 30 di ogni mese, sono: irritabilità e inquietudine, aggressività e facile perdita dell'autocontrollo, variazioni del tono dell'umore e perdita di interesse per le attività quotidiane, ansia, crisi di pianto immotivate* e voglia di piangere, depressione, stanchezza, difficoltà di concentrazione, modificazioni dell'appetito e “voglia di dolce”, perdita della libido**, disturbi del sonno***.


La sindrome da fatturazione purtroppo non è ancora considerata a tutti gli effetti una malattia, ma ciò che è sicuro è che con l'aiuto di un esperto, inteso come esperto in contabilità messo a disposizione della suddetta buyer, si può anche guarire.


*immotivate un c***o, sono in realtà proporzionali alla pila di fatture di lato alla scrivania

**questa mi manca, ma purtroppo non fa differenza

***grazie a Dio mi manca anche questo. Tutto il resto però corrisponde.

giovedì 26 novembre 2009

Romeo and Juliet - Dire Straits

A love struck Romeo, sings a streetsuss serenade,
Laying everybody low, with a love song that he made
Finds a street light, steps out of the shade
Says something like, 'You and me babe, how about it?'

Juliet says, 'Hey it's Romeo, you nearly gave me a heart attack'
He's underneath the window, she's singing, 'Hey la, my boyfriend's back
You shouldn't come around here, singing up to people like that'
Anyway, what you gonna do about it?

Juliet, the dice was loaded from the start,
And I bet, and you exploded into my heart,
And I forget, I forget, the movie song
When you gonna realize, it was just that the time was wrong, Juliet?

Came up on different streets, they both were streets of shame,
Both dirty, both mean, yes, and the dream was just the same, And I dreamed your dream for you, and now your dream is real
How can you look at me as if I was just another one of your deals?

When you can fall for chains of silver, you can fall for chains of gold
You can fall for pretty strangers and the promises they hold
You promised me everything, you promised me thick and thin, yeah
Now you just say, 'Oh Romeo, yeah, you know I used to have a scene with him

Juliet, when we made love you used to cry
You said I love you like the stars above, I'll love you till I die
There's a place for us, you know the movie song
When you gonna realize, it was just that the time was wrong, Juliet?

I can't do the talks, like they talk on the TV
And I can't do a love song, like the way it's meant to be
I can't do everything, but I'll do anything for you
I can't do anything 'cept be in love with you

And all I do is miss you and the way we used to be
All I do is keep the beat, and bad company
And all I do is kiss you, through the bars of a rhyme
Juliet I'd do the stars with you, anytime

Ah Juliet, when we made love you used to cry
You said I love you like the stars above, I'll love you till I die
There's a place for us, you know the movie song
When you gonna realize, it was just that the time was wrong, Juliet?

A love struck Romeo, sings a streetsuss serenade,
Laying everybody low, with a love song that he made
Finds a convenient street light, steps out of the shade
Says something like, 'You and me babe, how about it?'

mercoledì 25 novembre 2009

Quelle brave ragazze (ovvero: non è bravo ciò che è bravo, ma è bravo ciò che piace)

Ogni giorno che passo su questa terra mi convince sempre più del fatto che Einstein avesse ragione. Tutto è relativo.
Ieri sera una bella cena del martedì completamente a scrocco, nessuna massima degna di venire riportata negli annali e nessuno dei presenti in acidità. Però interessante disquisizione sulle caratteristiche che definiscono "brava" una "brava ragazza".
A parte le battute sulla bravura delle ragazze in questione in certi ambiti (che per amore di eleganza chiameremo "esami orali"), le definizioni emerse mi hanno fatto riflettere sul fatto che anche le qualità morali di una persona sono soggettive, proprio come quelle fisiche.
Per esempio:
"E' una brava ragazza, sai proprio una bravissima ragazza?"
"Brava in che senso? Definisci brava"
"Sai una senza vermi in testa?" (Per i non andriesi: senza grilli per la testa, senza troppe ambizioni, tutta casa e famiglia insomma, N.d.A.).
Per me invece una brava ragazza è una che cerca di vivere appieno la propria vita senza fare male agli altri, in modo onesto, che ama la famiglia, gli amici, che è onesta e sincera e dice le cose come stanno senza raccontarsi favole. Il che può anche combaciare col "non avere vermi in testa", ma non necessariamente.
Mediamente nell'immaginario collettivo la brava ragazza è una specie di santa senza aureola, che sopporta tutto senza mai dire male di nessuno, che ha una pazienza da cinese, e che alla fine di solito viene premiata dal matrimonio col principe azzurro; insomma, è una figura mitica che credo sia nata per ispirare alle donne sottomissione e per prepararle alla vita adulta in un mondo maschilista.
Personalmente quelle troppo brave mi insospettiscono molto, non capisco se sono false o represse, terrorizzate del giudizio altrui o in perenne cerca di approvazione; insomma, mi danno l'idea di portare una maschera di buonismo ma di essere sotto sotto delle vipere.
Sono cattiva e sospettosa e dietrologa, lo so, ma io una Biancaneve in carne ed ossa,  una Cenerentola o una Melanie Hamilton (e questa può capirla solo chi è fan di Via col Vento) non l'ho mai incontrata. Quelle buone per davvero insomma.
Inoltre io ho un debole per Scarlett.

lunedì 23 novembre 2009

Acidità

Ieri, essendo domenica, ovvero week-end, ovvero giornata in cui non si è costretti a stare rinchiusi fra quattro mura, era una giornata grigia, uggiosa, che avrebbe tolto il buonumore a Pollyanna.
In più ho fatto il grosso, grosso errore di indossare il mio (bellissimo) maglione verde lime (altrimenti detto verde moda da una certa persona di mia conoscenza) abbinato alla borsa verde lime e a un'ampia serie di altri accessori.
Errore perchè in una giornata grigia quel
particolare colore risulta ancora più schizzante, e ieri mi è sembrato che abbia anche la capacità di influire in qualche maniera sul normale pH umorale delle persone. :)

Va bene, sto scherzando, però la concomitanza è stata quantomeno ironica. E temo che quell'acidità serpeggiante mi porterà a non indossarlo mai più.

Altro motivo che mi costringerà a bandire il maglione incriminato: J. e io abbiamo preparato la torta peggiore della storia. Il colore del maglione credo abbia avuto un ruolo, anche perchè se fai una torta in un ambiente al pH tra 0 e 1 (acido cloridrico) di sicuro non lievita. In più credo che Lo Chef abbia fatto una macumba alla sua cucina, per cui chiunque altro ci si avvicini non può che combinare disastri. Mi sento tuttora in colpa, e in più mi ci vorranno eoni per riscattare la fama di pessima pasticcera che da ieri mi si è appiccicata addosso. Sob.
Insomma, si potrebbe pensare che non sia stata esattamente una bella giornata, invece non è così. Per fortuna le persone presenti ieri sono tutte talmente carine intelligenti e spiritose che, personalmente, mi sono fatta un sacco di risate.
Però il consiglio spassionato rimane uno solo. Mai indossare colori acidi in una giornata grigia.

P.S.: nell'immagine: la colazione di G.P. :)
P.P.S.: Oggi c'è il sole, ovviamente...

venerdì 20 novembre 2009

Wishlist

I just realized that in 27 days it will be my 26th birthday (for the fifth time... :)).
In 34 days it will be Christmas also, that is, it will be soon gift time for me! 
If, as it always happens, friends and relatives don't know what to buy but they really really really want to buy something, take a look at my Wishlist for this year.

From the upper row, left to right:
- decent wine glasses
- a decent corkscrew
- Apple i-Pod earphones (with remote control)
- Still Crazy DVD
- Nokia N97 (this is for my sister and parents... please only this from you all and for both birthday and 'Xmas... please!)
- Ronson Aurora lighter




I have the premonition I will receive 10 corkscrews... :)
Ok, I'll be back later with something more interesting for other people than me.

giovedì 19 novembre 2009

Le couché de la marieé


Yes I know I'm not married. But while searching images I found this one, which I used to have hanged in my bedroom in my father's house. It was not a copy in that case...
Don't know if it is there anymore, I really hope so as I made sweet dreams of having maids and a bed like that. :)
Anyway, my searching was connected to the fact that I went to bed really early last night, after yawning all the day, and risking to fall asleep on the keyboard of my PC a hundred times. The woman in the picture looks tired just like me, to give the idea.
The differences are: I don't  have any maids nor ladies-in-waiting; my whole house is smaller than the room in the image (but I have running water and electricity, eheheh); I don't have a fireplace; I'm not so elegant when I yawn. :)
So there is not much to say about last night, except that it was maybe 15 years ago last time that I went to bed before 11 pm...

mercoledì 18 novembre 2009

Homer, non berremo mai più!


La decapitazione dei commensali è voluta, naturalmente, non vorrei mai che qualcuno sentisse violata la propria privacy. A. non è una così cattiva fotografa! :)

Evento: cena del martedì
Luogo: casa di A.
Motivo: nessuno, se non che l'indomani c'è la donna delle pulizie e nessuno deve sbattersi a lavare i piatti
Menù:
Antipasti
-Patatine
-Bruschette al pomodoro e Bruschette philadelfia e rucola
-Grissini con salumi
Primi
-Pennette all’amatricina
-Gnocchetti sardi con pesto, panna e pomodorini crudi
Secondi
-Torta rustica bigusto:una parte con pomodorini e scamorza, e l’altra con pomodorini zucchine e prosciutto (quest'ultima detta "la torta di G")
-Insalata champignon
Dolce
Frutta di stagione con fonduta di cioccolata

Praticamente un pranzo di nozze, infatti sono arrivata a casa un po' provata. 

Devo dire che la compagnia è stata ottima, benchè mancasse una persona molto importante nel nostro piccolo mondo. 
Dopo un lungo studio comparato delle varie lingue parlate dai commensali, che pur essendo tutti italiani tranne uno parlano altri idiomi per alcuni incomprensibili, siamo passati ai discorsi seri, se di serietà si può parlare in una serata come quella di ieri. Tema fondamentale: la guerra dei sessi. Sto iniziando a preoccuparmi del mio crescente maschilismo, almeno in certi settori della vita. Mi sono trovata a dare ragione ai discorsi più maschilisti che io abbia mai sentito, anzi, credo i più maschilisti che siano stati fatti dalla fine del Medioevo. Mamma, cosa mi sta succedendo? Spirito di Margaret Mead, pervadimi! :)
Purtroppo la verità è che la scarsa considerazione di cui godiamo noi donne spesso è causata da noi stesse, dal nostro bisogno di dover sempre dimostrare qualcosa. E dal fatto che, fondamentalmente, il nostro mondo è maschilista.

martedì 17 novembre 2009

Regine


« Se anche noi amiamo Númenor, ebbene, godiamocela prima che loro [gli uomini] la mandino in rovina. Anche noi siamo figlie dei grandi, e neppure a noi mancano volontà e coraggio. E dunque non piegarti, Ancalimë. Una volta che ti sia piegata anche di poco, loro ti piegheranno ancora, fino a schiacciarti del tutto. Sprofonda le tue radici nella roccia e resisti al vento, anche se fa volar via tutte le foglie. »

lunedì 16 novembre 2009

Finzione e fiducia

Non è un argomento originale, lo so, ma è una cosa che mi ha colpito.
Una persona mi ha fatto notare che quando parlo del mio carattere, di come sono fatta, dico cose che contrastano molto con l'idea di me che faccio trasparire e che probabilmente voglio dare.
Un'altra mi ha fatto riflettere sul fatto che la porzione di noi che mostriamo agli altri è proporzionale alla fiducia che abbiamo in chi ci sta di fronte.
In effetti è vero, anche se non completamente.
E' vero che ciascuno mostra di sè una faccia "pubblica", persino agli amici più intimi. Quello che mi chiedo è se esista al mondo una persona che si mostri come è al 100%, senza modificare di una virgola il proprio modo di essere, senza nascondere nessuno dei propri pensieri. In effetti non credo che esista. Forse è preferibile correre il rischio di non venire compresi appieno, o di venire del tutto fraintesi piuttosto che perdere quell'angolino buio di cui tutti ignorano l'esistenza.

domenica 15 novembre 2009

Riso e vino

Ieri sera è stata una serata memorabile.
Amici (G., J., R., in rigoroso ordine alfabetico) a cena nella mia mini casa senza porte. E già questa, di per sè, è una notizia.
In primo luogo perchè aveva cenato solo un'amica da me prima di ieri.
In secondo luogo perchè avere una cucina con due fornelli di cui uno funzionante per modo di dire non aiuta molto.
Infine, viste le dimensioni di casa, sistemare 4 persone in modo che non si sentano morire di claustrofobia non è impresa da poco.
La cena è stata a dir poco improvvisata, ma ho potuto almeno in parte ricambiare la continua ospitalità di G. e R. con un risotto fatto al volo. Per fortuna una dose abbondante di vino (non nel risotto) rende apprezzabile qualsiasi piatto.

Chiacchiere e risate non sono mancate e devo dire che sono più che soddisfatta della serata, e con un minimo di organizzazione in più si può assolutamente rifare.
Potrei fare un resoconto della discussione, che è spaziata dalle piramidi al Santo Graal, dalle cause della II Guerra Mondiale ai progetti faraonici per il capodanno. Ma come al solito il ricordo non è sufficientemente limpido.
Ho però avuto modo di rendermi conto di alcune cose:
  1. devo assolutamente comprarmi un cavatappi degno di tale nome
  2. devo assolutamente comprare un'insalatiera e un piatto di portata
  3. devo procurarmi un servizio di bicchieri migliore di quello che possiedo attualmente (formato dai bicchieri della Nutella e da quelli regalati al McDonald's)
  4. devo imparare a tenere un paio di bottiglie in casa. Bottiglie piene, si intende, di vuote attualmente ne ho quante ne voglio
Per concludere, un ringraziamento di cuore agli ospiti per avermi tenuto compagnia e aver condiviso il dramma dei tappi di sughero spezzati. :) 

sabato 14 novembre 2009

On a day like today

Grey sky, misty weather. Yellow leaves on the street can be so romantic when the sun is shining, but they are so damn sad on a day like today.
The good thing is: it is Saturday, so you can wake up late and hang about at home.
That's what I like about a day like today.
I have been waken up by the spin-dryer of the mad old woman who lives upstairs at about 10.30. Rhum was still floating in my head, so, first thing, I made some coffee. I love the scent of fresh coffee in the air, and it must be paired by toasted bread scent. What else? Uh, yes, I need a warm, extra-large pullover, then I can have my breakfast on the couch watching tv.
After my ritual breakfast and a cigarette, I decided it was definitely November, and it was time to store my collection of summer shoes. It would have been quite depressing, hadn't I received the phone call from A. inviting me for lunch. I just pretended to hesitate, let's say, three seconds, and in one hour and a half I was enjoying appetizers, beer and a gigantic plate of spaghetti (al dente!!) with A. and her boyfriend. What a wonderful thing to have a bunch of friends, especially on a misty day.
After a quick shopping to make the water in my fridge a little less solitary, here I am again, with my pullover, no make-up, enjoying my tiny house.
Even a day like today can be perfect.

venerdì 13 novembre 2009

Generalizzazioni e lampade fulminate








Campo di battaglia









Serata carina ieri sera. Uno dei locali che preferisco in assoluto, per l'ambiente che riesce a comunicare intimità ma senza il senso di claustrofobia che si prova in altri posti, una bella tavolata di persone carine e simpatiche, alcuni con tendenze all'alcolismo, l'atmosfera allegra... insomma, valeva la pena di girare mezz'ora per trovare un parcheggio. Per essere precisi per "inventarsi" un parcheggio.
E poi il dramma, l'imponderabile.
G. mi stuzzica proprio sull'argomento che sa essere il mio nervo scoperto.
Gli amici che leggono staranno pensando: ecco, ora attacca con la solita pippa delle oche da sterminare, perchè rovinano la reputazione della categoria "donne".
Ebbene sì, questo argomento è un tarlo che ogni tanto ricomincia a rodermi. Prendetevela con G. che ieri sera lo ha rimesso in moto, accusandomi di generalizzare.

Ho sempre pensato che le donne non solo siano pari agli uomini in tutto, a parte la forza fisica, ma siano anche migliori. Fin da bambina. Sarà che sono cresciuta in un ambiente completamente matriarcale, tutte donne e tutte in grado di risolvere qualsiasi situazione, dal rammendo del calzino bucato alla riparazione del cavo dell'antenna. Non amazzoni, donne normali ma piene di inventiva e senso pratico.
 
Poi sono uscita nel mondo. E mi sono resa conto con orrore che il mondo pullula di donne che non hanno interessi, non hanno curiosità intellettuale, e sembrano quasi orgogliose di venire costantemente corrette e guardate con compassione dagli uomini che le circondano.

Questa è, appunto, una generalizzazione, sia chiaro. Nessuna delle donne presenti ieri sera rispecchia questa descrizione, ma ne conosco tante e ne vedo tante in giro.

Mi chiedo: le oche sono veramente così o è una posa che assumono per solleticare l'ego maschile?
E, dando per scontato che molte ocheggino solo per finta, la domanda logicamente conseguente è: perché? Per "trovare marito"? Per non spaventare il timido maschietto?
Mmmm, potrebbe essere... e se fosse così, significherebbe che, nonostante tanti anni di lotta, in Italia il condizionamento culturale secondo cui la donna deve essere inferiore all'uomo è ancora radicato.

Purtroppo non sono riuscita a trovare altre spiegazioni sulla strada verso il mio parcheggio inventato, perchè la riflessione è stata bruscamente interrotta appena ho girato la chiave nel quadro. Ero arrivata lì con un anabbagliante fulminato. Ora erano fulminati ENTRAMBI.
"Niente panico, domattina vado da un meccanico e me le faccio cambiare... E se dovessero fermarmi stasera?? Cavolo, sono una ragazza, sbatto un po' le ciglia, sorrido, faccio la finta tonta e me la cavo".
:)

P.S.: da notare: se avessi bevuto meno mi sarei preoccupata di più che mi fermassero e mi facessero il palloncino, ma tant'è...

giovedì 12 novembre 2009

Updates -- De Helvetici hominis Educatione




Update #1:
Scenario: un laboratorio nel cuore delle cioccolatose Alpi Svizzere.
Una giovane (?) e bella ricercatrice, con lunghi capelli dai riflessi dorati, rabbrividisce. Tocca un termosifone per accertarsi del suo funzionamento. Ripassa mentalmente il proprio abbigliamento, collant pesanti, gonna, maglione dolcevita... non ha mai avuto freddo così vestita... come mai oggi? E i termosifoni... sono al massimo, ma sono tiepidi. Vede un tecnico in corridoio che sta appunto controllandoli. "Scusi, ci deve essere un guasto, potrebbe far qualcosa?"  Lui risponde che funzionano bene. "Ma scusi, sono al massimo ma tiepidi, ho un po' freddo". Lui la guarda. "Basterebbe vestirsi di più" le dice.
COSA??
Lei è incredula. Non è sicura di aver capito bene. Per un lungo istante riavvolge il nastro nella sua mente, lo rivede al rallentatore. Poi capisce. L'ha detto. Quel montanaro maledetto ha VERAMENTE proferito quelle parole.
Allora torna in sè. Si riscuote. Gli dice "scusi, può attendermi qui un secondo? Forse ho trovato il sistema per non sentire più il freddo".
Lui le guarda il culo mentre lei si allontana ancheggiando. Apposta.
Poi si distrae, ricontrolla le valvole dei termosifoni e fantastica sulla frase ammiccante che lei gli ha detto. Poi sente un rumore. Woooooossshhhhh.
Ed è l'ultima cosa che sente prima di venire investito dalla fiammata del lanciafiamme.
THE END

Update #2: grazie alle mie riservatissime e meravigliose amiche che mi sostengono. Giuro non le ho costrette.

Gossip Girls - Vino e Birra


Ok, i bicchieri non erano di cristallo nella realtà. Diciamo che è una licenza poetica.

1° tempo:
Cena da A., con B., solo tre donne (ma discretamente fighe :) ), molte bruschette (gustosissime), pasta (ottima, e soprattutto quasi al dente per gli standard della cuoca) e una bottiglia di vino (Refosco dal peduncolo rosso, delizioso).

Ora dovrei fare un resoconto dettagliato della serata, ma alcuni discorsi, che ricordo molto bene, non voglio raccontarli, mentre i discorsi futili sono un po' annebbiati dai fumi dell'alcol e dal fatto che saltavamo come fringuelle da un argomento all'altro.

Quello che ricordo con chiarezza adamantina è il filo conduttore: come sempre i rapporti e le interazioni fra persone, siano esse coppie, amici, conoscenti (uomini) all'apparenza estroversi ma in realtà chiusissimi, conoscenti (donne) che amano circondarsi di cicisbei e li attraggono con la luce della loro aureola. Come le zanzare attirate dalle lampadine.
E un dubbio mi attanaglia. Serve l'aureola? Anche se è fasulla, di plastica, con la luce al neon?

2° tempo:
Arrivano i rinforzi nelle persone di G. e R., accompagnati da varie bottiglie di birra. Uomini meravigliosi!

E qui il ricordo si fa sempre più sfocato... ricordo che abbiamo una nuova citazione che sostituisce quella (geniale) della SINEDDOCHE, ma non mi ricordo più quale... Ricordo occhiate di intesa con B. mentre si parlava della ragazza con l'aureola, e una certa fatica a trattenere il sorso di birra che avevo in bocca; ricordo di aver a un certo punto difeso il diritto del genio a vivere al di fuori della morale comune con la frase "Se è un genio il tradimento ci sta". Mi devo concentrare su questi dettagli perchè mi sfugge il senso generale del discorso... ammesso che ci fosse. Credo che alla fine fosse sempre "i rapporti e le interazioni fra persone". Perchè è vero che uomini e donne sono diversi, ma solo perchè affrontano il discorso in modo diverso.

mercoledì 11 novembre 2009

Wind of Change

Come vola il tempo, sono passati già 20 anni da quel giorno.

Ero piccola, ma ho fatto in tempo a studiare le due Germanie in geografia alle elementari. Costantemente confondendole tra loro. Mi sembrava che l'aggettivo "Democratica" non potesse andare d'accordo con uno Stato socialista.
E qui sorge il dubbio: precoce tendenza liberale o propaganda che influenza anche i bambini?

Comunque, avevo meno di 11 anni quando è crollato il muro, e pur non capendo nel dettaglio i meccanismi politici e diplomatici che hanno permesso l'apertura, credo di essermi resa conto della portata storica dell'evento.
Oggi mi sembra che le vicende della Germania post-bellica dovrebbero servire da ammonimento ogni volta che il processo di unione dell'Europa rallenta, o si ferma, per sciocchi nazionalismi.

martedì 3 novembre 2009

Souvenir

Today's the name day of one of my dearest friends. She's kind of sister to me, since we became friends on the third day of primary school, 25 years ago, and we still are.
Said hello on msn and we started reminding of those days. Teenage. I stayed at hers for some days, no school, we just had fun in her tiny room and watch tv. Ice skating world championship, movies... and, most of all, we played with her Commodore 64 for hours and hours. Yes, it looks now like archaeology, it was slow, graphics was awful... but I loved it, I had a lot of fun, and it is one of the happiest memories in my life.

Anyway, happy name day S.!