lunedì 16 luglio 2012

Qualcosa da dire

Ebbene sì, non sono morta.
Ho rischiato varie volte di sciogliermi in una pozza d'acqua negli ultimi giorni, ma sono ancora allo stato solido (ho detto solido, non tonico, sia chiaro).

Non so cosa sia successo, se ultimamente mi manchino le storie di vita vissuta (no, non mi mancano, ma non posso e non voglio scriverne), o se sono troppo stanca e annoiata e preoccupata per cogliere l'umorismo del mondo e trasferirlo in un post, o se semplicemente, come capita, i miei amici immaginari sono andati in vacanza. Sta di fatto che ammetto di aver latitato, e senza alcun senso di colpa, per giunta.

Sono una persona orribile, lo so.

Oggi però ho qualcosa da dire.

La prima è che hanno aperto o stanno per aprire un sacco di negozi nuovi nel centro della mia città, tutti di catene che mi piacciono. E che se non me ne accorgo da sola nessuno mi dice niente, è veramente una vergogna.


La seconda, che si ricollega alla precedente in modo un po' ermetico e chiaro solo a me stessa, è che Zara ha alzato i prezzi e la cosa non mi sta bene visto soprattutto che la qualità non è aumentata proporzionalmente. Cioè, se devo spendere 50 euro per una camicia di cotone, allora tanto vale che la prenda da un vero camiciaio, ché mi costa uguale e per giunta potrebbe anche non essere made in Bangladesh. Quindi ho deciso di boicottare Zara e di dirigere i miei sforzi economici verso altre catene low-cost. Catena avvisata, mezza salvata, anche perché non credo proprio di essere l'unica ad essersene accorta.

La terza è che sabato sera, davanti alla vetrina della Feltrinelli coi miei amici a chiacchierare di libri, ho capito che scrivere un libro è praticamente alla portata di tutti. Mentre un libro di Tiziano Ferro troneggiava fieramente su un tavolo accanto alla porta di ingresso, una intera vetrina era dedicata alla trilogia delle "Cinquanta sfumature di ..." (aggiungere colore a scelta).
Piccolo inciso su questo "caso letterario": allora, dall'anteprima e da molti commenti (alcuni anche positivi, per dovere di cronaca) che ho letto mi pare di capire che sia una specie di Harmony versione hard core molto più spesso e per di più a puntate. Ho solo una cosa da dire su questo argomento: se proprio vogliamo sdoganare il porno sado-maso, facciamolo senza falsi paraventi intellettualistici. E aggiungo anche che dal poco che ne ho letto, posso dire che alcuni Harmony sono scritti decisamente meglio.

Rileggendo, concludo con un appello ai miei amici immaginari: vi prego, tornate presto dalle vacanze perché la vostra latitanza sta uccidendo questo blog.


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