mercoledì 21 dicembre 2011

Vorrei cantare insieme a voi

Non vorrei scrivere delle festività imminenti.
Non tanto per un desiderio di originalità, quanto perché, non so voi, ma io mi sento già un po' troppo bombardata di stimoli natalizi. Sono ormai due mesi che è tutta una profusione di Babbi Natale che bevono bibite gassate agitando palle souvenir piene di neve, che assaltano Venezia vestiti nei modi più strani, che per radio mi giurano che loro comprano i giocattoli già fatti in quella tale catena di giocattolifici (altro che gli elfi). Non ne ho visti tanti appesi ai balconi quest'anno, con mio grande sollievo, ma stavo pensando di impiccarne uno fuori dalla mia finestra e spacciarla per una installazione d'arte contemporanea che vuole protestare contro la mercificazione delle feste religiose.

Già che siamo in argomento: qui a lato il vero aspetto del personaggio noto come Babbo Natale.

 
Come sempre non ho ancora comprato un regalo che sia uno, per mantenere viva la tradizionale maratona "Stra-regalo" del 24 insieme a mia sorella.

In ogni caso ho le idee molto chiare. La tv mi ha indicato la via, con spot martellanti e continui di cui sto anche ora inconsapevolmente canticchiando i jingle e ripetendo gli slogan.


Poiché evidentemente ormai in Italia lo smartphone lo abbiamo già tutti, sulla telefonia ci martellano solo in merito alle tariffe superconvenienti con telefoni pattoni in omaggio; in compenso vogliono che tutti noi diventiamo degli epigoni di Oliviero Toscani, a quanto pare, e comprando fotocamere che fanno tutte da sole. Grazie e tante, così son buoni tutti. E comunque se fanno l'effetto fintissimo già nella pubblicità, pensa in mano a uno che sa a malapena quale pulsante premere per farle fare click.

A chi ha già la fotocamera, a quanto pare, devo comprare dei profumi quest'anno: ho provato a contare gli spot di profumi che passano ogni sera, e perdo costantemente il conto per quanti sono e per quante volte li replicano a ogni intervallo.
Idylle, Chanel N.5, Prada Candy (che per me vince la palma di pubblicità più insopportabile), J'adore, Valentina, Opium... Che poi, sono anni che tutti ci dicono che il profumo è una scelta troppo personale, di evitare di regalarlo per Natale. Eppure chissà quanti maschi compreranno profumi sbagliati a mogli amanti fidanzate eccetera.
E a proposito, sono due anni che mi chiedo: nello spot di J'adore, perché ci sono Grace Kelly e Marilyn Monroe? Giuro che ho cercato di interpretare il messaggio, ma non riesco a capire. Forse che usare J'adore ti rende un'icona come loro due (e come Charlize che è sempre un bel vedere)? Mah, considerato il fatto che non lo usavano, visto che non esisteva, mi pare un po' forzato. Che Charlize surclassa entrambe le compiante star per il fatto che usa quel profumo? Che se lo usi muori giovane ma diventi un'icona? Oddio, questa potrebbe averla pensata il Joker di Tim Burton...
Comunque, se qualcuno ne ha capito il senso, o se il copywriter che l'ha concepito leggesse questo blog, per favore lo spieghi anche a me.

Infine ho notato che non stanno pubblicizzando i classici articoli da regalo natalizio, niente console (non più del solito, per lo meno), pochi dolci natalizi come il panettone e il pandoro (ne stanno facendo pochi, non è una mia impressione?), piuttosto di sorbetti sgorgatutto e di cioccolatini pralinati conditi da una insopportabile canzone natalizia. Che poi: ma sei scemo che ti mangi il cioccolatino-segnaposto un secondo prima del cenone-abbuffata della Vigilia, rovinado la tavola e il tuo stesso appetito? O forse, visti i tempi che corrono, quello è tutto ciò che avrai da mangiare, e invece di fartelo durare, di centellinarlo, di tenerlo per i momenti peggiori, te lo mangi in un solo boccone con espressione voluttuosa.
E per fortuna il periodo natalizio ha eclissato almeno temporaneamente alcuni obbrobri come la stalker di Andrew Howe e l'insopportabile "Ma quanti hhilometri manhano al honcerto" di Irene Grandi.
Quando penso a questi lati positivi, vorrei che fosse veramente Natale tutto l'anno.

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