lunedì 7 novembre 2011

Cose che ho imparato di recente

Non intendo parlare della mia città che ha nuovamente rischiato di finire a mollo, né mi interrogherò sul perché continuino a dare permessi per costruire a 20 metri da fiumi tendenti all'esondazione.  Capisco che ci fossero importanti interessi economici, ma lasciare che un centro commerciale, una caserma dei Vigili del Fuoco, e un nuovo quartiere (disegnato da un architetto con evidenti problemi di gastrite) vengano costruiti a poche centinaia di metri dal fiume forse forse potrebbe essere rischioso. Voglio dire, in provincia c'è un paese che si chiama Alluvioni Cambiò. Non so, questo nome non vi suggerisce nulla? Si dice che sbagliando si impara, ma è evidente che alcune persone non imparano mai dai propri errori. Forse perché non c'è un sistema per prenderli e condannarli ai lavori forzati finché non implorano pietà e non si pentono delle proprie malefatte.

Comunque, quel che più conta è che la vita è prodiga di insegnamenti, sapendoli cogliere.
Personalmente, negli ultimi tempi ho imparato molto.

Ho imparato che devo stare attenta a lanciare anatemi perché magari ci mettono un anno, ma immancabilmente arrivano a destinazione. E siccome la mia Tata mi ha insegnato che tutto torna indietro, il bene ma soprattutto il male che si compie, ho imparato che è meglio che trattenga le maledizioni, le occhiate fulminanti, le filippiche contro questo o quello e indirizzi mentalmente al mio prossimo solo ghirlande di fiori e cuoricini.
Ho anche imparato che il Karma è una forza potente e che esiste davvero, checché ne dicano i miscredenti.

Ho imparato che se esco con gli occhiali da sole in borsa, certamente pioverà; se porto solo l'ombrello uscirà il sole e andrò in giro strizzando gli occhi come Mr. Magoo; se porto entrambi sarà nuvoloso ma senza pioggia, però in compenso mi verrà male alla spalla visto il peso della borsa.
Collegato a quanto sopra, ho imparato che la legge di Murphy funziona sempre. Ma veramente sempre, mica tanto per dire.

Sto - faticosamente - imparando che non posso ottenere tutto e subito, ma che le conquiste più durature sono quelle sulle quali si lavora a lungo, con pazienza, che si delineano come un ricamo. Un pezzettino alla volta.

Che è esattamente il motivo per cui ho sempre odiato fare i puzzle, tanto per capirci.

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