mercoledì 9 novembre 2011

Mettete della clorfenamina nei vostri cannoni

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Sono malata. Ho il raffreddore.
E sarei stata a casa volentieri se non fossi sola in ufficio. Di nuovo. Praticamente appena il mio collega si allontana dal patrio suolo, io mi ammalo. Per tutto il resto del tempo sto un fiore, non c'è verso di potersi prendere un giorno di malattia.
In più il mio pacco contenente il nuovo libro di Murakami non è ancora arrivato, e per giunta non sono io la fortunata vincitrice del Paccozzo del Mistero.
In questo mare di sfiga il video di Tegamini mi ha fatto fare un sacco di tossicchianti risate, e confesso che nemmeno il vincere il Manuale di zoologia fantastica di Borges può competere con la gioia di vedere il cerchietto piumato indossato solo in mio onore.
Ecco, il video di cui sopra è stato un raggio di sole in una giornata altrimenti resa insopportabile dal naso che cola e dal bruciore che ogni respiro mi procura a tutto l'apparato respiratorio. Non ho nemmeno fumato la sigaretta delle 11 stamattina, non so se rendo l'idea. Ho fumato quella della pausa pranzo solo per timore di diventare violenta nei confronti delle altre persone.

Ora vorrei spiegare il senso del titolo, che mi rendo conto possa venire male interpretato. Non è un'istigazione all'uso di droghe, che personalmente non mi interessano e non mi attraggono. Qua si parla di principi attivi e dei molteplici effetti positivi che un certo farmaco può avere sul malanno e anche sulla creatività. Ammesso di avere un taccuino sottomano quando ti vengono le idee migliorissime della terra.

Per la serie meglio tardi che mai, dopo aver assunto lo Zerinol a ogni raffreddore negli ultimi due lustri (almeno), oggi per la prima volta mi sono documentata su Wikipedia riguardo a uno dei suoi due principi attivi, la clorfenamina, scoprendo cose molto interessanti :
"è un antistaminico H1 alchilamminico di prima generazione, comunemente utilizzato nei farmaci per la prevenzione dei sintomi delle allergie, dell'orticaria o delle riniti di qualsiasi origine. I suoi effetti sedativi sono relativamente deboli se confrontati con altri antistaminici di prima generazione. La Clorfenamina è anche uno degli antistaminici più usati nella medicina veterinaria dei piccoli animali. Inoltre, anche se non è generalmente approvata come farmaco antidepressivo o ansiolitico, la clorfenamina sembra mostrare anche proprietà di questo tipo".
E ancora: "[...] la clorfenamina ha dimostrato di essere un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina-norepinefrina [...] Alcuni test clinici mostrano che è simile ad altri medicinali antidepressivi [...], ma non è mai stato effettuato alcun test su ampia scala delle sue proprietà psichiatriche negli esseri umani. Essendo un SNRI, la clorfenamina può essere utilizzata in farmaci generici come blando ansiolitico".

In effetti, a parte il fatto che mi toglie questo senso di faccia gonfia e congestionata, mi piace la sensazione di palpebra pesante che mi dà; e in questo stato di dormiveglia mi vengono idee interessantissime, ma credo di averlo già detto altrove.

Stasera ne prenderò un altro e stavolta giuro di prendere appunti, appena si aprono le porte della percezione, e di darvene conto quanto prima.

Peace&Love everybody.

1 commento:

Anonimo ha detto...

in pratica sei fatta come un fegatello...

mr Big