venerdì 14 settembre 2012

Primo impatto

No, non ho ancora iniziato il nuovo lavoro.
In realtà non ho nemmeno ancora finito quello vecchio, anche se la vita della dimissionaria è qualcosa di eccezionale. Premesso che sto ancora lavorando veramente, perché la famigerata fatturazione mi accompagnerà fino all'ultimissimo giorno di lavoro, tra il farla e l'insegnarla.
Però posso permettermi di ignorare pressoché tutte le e-mail che mi arrivano, perché ormai non mi riguardano più, e inoltre sto vivendo con uno sciallo assoluto. Quasi quasi mi dispiace che non duri di più (ma anche no).
Sono in ritardo la mattina? Chissene.
Devo uscire alle 18 e zero-zero? Lo faccio, e spengo il pc prima delle 18.
Ho voglia di una sigaretta extra? Scendo e me la fumo.
La cosa bella è che, per la prima volta in vita mia, sono io che me ne vado, quindi non mi interessa di farmi il mazzo doppio per far capire loro cosa si perdono e che errore hanno fatto a non rinnovarmi il contratto. Lo sanno già. 

Inoltre mi fa estremamente ridere il cambio di atteggiamento, ora molto gentile e sorridente, da parte dei dirigenti della mia azienda consociata, dovuta al fatto che il mio nuovo lavoro mi ha reso ai loro occhi una persona assai interessante dal punto di vista delle opportunità di business future, anche se non ho ancora capito in che modo. Una favola.

Ma a parte questo, l'altro giorno ho avuto il primo assaggio di quello che sarà la mia vita futura.
Dovevo recarmi a un centro medico abbastanza vicino alla mia futura sede per sottopormi alla visita del lavoro e ne ho approfittato per fare la prova generale.
Risultato: sveglia alle 6.30, esco di casa alle 8 meno cinque, 10 minuti di bus, 40 minuti di metropolitana, 15 minuti a piedi (che per fortuna diventeranno solo 5 per andare alla sede).
Alle undici ero di ritorno a casa, dopo 15 minuti a piedi, 40 minuti di metropolitana e 10 minuti di bus, sentendomi vagamente come un impiegato giapponese.
Pur essendo solo a metà giornata ero stanca come se fossi stata sveglia per 48 ore filate.

Spero di affinare la tecnica in stile Fantozzi o la mia vita sociale verrà azzerata e fagocitata da questi interminabili tragitti in metropolitana, oltre al fatto che non so come farò a fare la spesa...

[Tanto per allietarmi la giornata, il mio ex capo che ha passato gli ultimi 3 anni a fare fatica a salutarmi, oggi mi ha apostrofata con un sorrisone:
"Ehi, ciao Effe, tu come va?"
"?? mmmbene, graz..."
"eh, ormai sarai quasi alla fine, eh?"
"... ehm, sì, in effetti la prossima settimana finisco, non so se ci vediamo ancora"
"eh no, cavoli, ma allora oggi ci salutiamo bene"
 "aheh Ooookeeey!" (mio sorriso imbarazzato, occhio pallato per lo stupore e un mega punto interrogativo sulla testa).
Sono allibita e senza parole, e giuro che se non ci fosse da ridere a crepapelle ci sarebbe da menarlo]




2 commenti:

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

Mi ero persa questa novità.
In bocca al lupo per il nuovo impiego!

Effe ha detto...

Grazie, e crepi il lupo! :) inizio ad essere un po' tesa, adesso...