martedì 11 gennaio 2011

Sleep deprivation

Sento che potrei crollare addormentata da un secondo all'altro. La malefica infreddatura natalizia mi ha lasciato il solito strascico di tosse, che mi prende ovviamente soprattutto di notte.
Sì, assumo uno sciroppo sedativo, in giusta quantità; sì, mi sono spalmata il Vicks Vaporub come da pubblicità ("Oooh, la mia ballerina ha la tosse"), anche se trovo più efficace un unguento cinese all'olio canforato che mi faccio portare a litri da chi passa in Estremo Oriente per lavoro o per piacere; sì, dormo con due cuscini con conseguenze nefaste per la mia cervicale; sì, mi sono persino rassegnata a mettermi in bocca una caramella balsamica, senza zucchero, sperando che tutto ciò non intacchi il mio sorriso (normalmente non riesco ad andare a dormire senza essermi lavata i denti, quindi è una sofferenza sentire la bocca appiccicosa di caramella, ma è meglio che tossire).
Non cambia niente.
Nonostante io vada a dormire come i bambini delle elementari, la mattina mi sveglio più stanca di prima: a parte il fatto che su due cuscini sto scomoda anche se tossisco un po' meno che su un cuscino solo, il problema è che appena finisce l'effetto dello sciroppino mi sveglio, allora mi alzo, vado in bagno, prendo un'altra dose di sciroppo, mi mangio un'altra caramella, bevo un po' d'acqua e controllo che ore sono. Stanotte quando ho eseguito tutto questo rituale erano le 3.
Ma visto che non riesco a dormire meglio e di più, al momento, e che non riesco a pensare a nient'altro se non al sonno che mi cinge la fronte come un cappello troppo stretto, non posso evitare di scrivere delle conseguenze di questa privazione di sonno sul mio benessere fisico mentale e spirituale.
Tanto per cominciare la parola "benessere" è completamente fuori luogo. Ho male alle spalle e al collo come se avessi portato uno zaino da alpino per tutta la settimana. Ho mal di testa, e ovviamente la fottutissima radio delle mie colleghe, accesa dalle 9 alle 18, non aiuta.  Gli occhi mi bruciano e tenerli aperti è come cercare di sollevare un'incudine con le palpebre. Se abbasso la soglia di attenzione percepisco fisicamente la deliziosa morbidezza del cuscino proprio tra l'orecchio e la nuca e mi invade un totale rilassamento che non posso assecondare se voglio mantenere il mio posto di lavoro (anche fisicamente: rischio di accasciarmi e cadere dalla sedia). Sono irritabile come un toro durante la festa di San Firmino e acida come se mi avesse morso uno scorpione.
Le mie giornate, che normalmente ruotano intorno ai due momenti felici della pausa pranzo e del ritorno a casa, con eventuali serate tra amici, si trascinano stancamente da quando mi alzo dal letto a quando ci torno. E naturalmente sto cercando di abbreviare la parte in mezzo il più possibile, ma mi sento frustratissima per il fatto che so già che la prossima notte sarà una ripetizione della precedente.


5 commenti:

cheebo72 ha detto...

Io ho un rimedio fantasticissimo per questa situazione. Me l'ha insegnato mio nonno. Sono 3 semplici passi.
1) domattina quando suona la sveglia, che tu sia già sveglia o meno, la spegni e la ripunti all'ora in cui dovresti essere in ufficio. E non ti muovi da lì.
2) quando risuona la spegni, chiami l'ufficio e dici che stai male, poi riagganci e ripunti la sveglia diciamo per le 17.
3) quando suona ti alzi, ti fai un thé caldo, ti vesti e vai dal tuo medico e ti fai fare un bel certificato, la durata del quale sarà chiaramente a sua discrezione, a meno che tu riesca a sfoggiare notevoli doti recitative.

Per un miglior risultato al punto 3, pare sia preferibile uscire senza sciacquarsi la faccia, senza pettinarsi e indossando una tuta il più possibile simile a un pigiama.

:)

Effe ha detto...

Ahahahahah grazie Cheebo! All'inizio pensavo fosse un rimedio tipo quello che mi faccio quando sono a casa di mia madre: Latte bollente con 6-8 cucchiai da the di miele ma soprattutto annaffiato con abbondante cognac: quello sì che fa dormire, anche perchè ti inciucca. Potrei comprare il cognac, effettivamente...

cheebo72 ha detto...

E' un'idea.
Anche se io al cognac preferisco un Rocket Fuel: un'oncia e un quarto di succo di lime, mezza oncia di vodka, mezza oncia di rum bianco, mezza oncia di gin, un'oncia di triple sec, uno splash di tequila, uno splash di rum scuro, uno spicchio di lime spremuto, e poi me lo servo on-the-rocks in tumbler basso.
Certo, la costipazione non passa, figurati. E se è per questo forse poi ti viene pure la febbre e una punta di gastrite.
Però hai idea di quanto cacchio sia buono?
:-D

7di9 ha detto...

Ho sentito dire che la Cannabis fa miracoli.

7

Effe ha detto...

@Cheebo: ma fai il barman per hobby? proverò l'intruglio, tanto il mio fegato ormai ha rinunciato a contraddirmi. :)
@7di9: mmm... fumare con la tosse... dici?? :)