mercoledì 9 febbraio 2011

Dipendenze televisive

Durante le vacanze di Natale ho sviluppato una moderata dipendenza per i programmi di Real Time, e quando ho scoperto di prendere quel canale anche nella mia casa senza antenna centralizzata sono impazzita di gioia.

Il mio preferito è senza dubbio "Ma come ti vesti?!". Mi piace molto vedere come cambiano le persone che passano nelle sapienti mani di Carla ed Enzo, è una cosa che fa pensare "allora c'è speranza per tutti".
Mi piace anche ovviamente prendere spunto dalle idee che propongono, e sono settimane che non indosso tacchi di altezza inferiore ai 7 cm. Credo di aver subito un lieve lavaggio del cervello. Ho anche pensato di vestirmi malissimo per un paio di settimane e chiedere ad amici e parenti di testimoniare che non sono assolutamente in grado di vestirmi in maniera adeguata in nessuna occasione, onde poter essere rivestita da capo a piedi dai miei due eroi.
Premesso quindi che sono una fan sfegatata del programma, che apprezzo oltremodo che non abbinino mai le scarpe alle borse, dando ragione a Mamma che l'ha sempre considerato un vezzo da provinciali, devo però muovere alcune obiezioni sui look che propongono alle loro discepole.
Il look da giorno/da lavoro: le proposte che fanno sono sempre impeccabili, ma mi fanno morire dal ridere quando danno per scontato che una sola borsa grande sia sufficiente. Io che ormai ho rinunciato a portarmi la schiscetta in ufficio passando da 3 borse a 2, vado in giro con la disinvoltura di uno sherpa himalayano trascinandomi la pesantissima borsa del computer e una borsa gigante che contiene portafoglio, documenti, due telefonini, biglietti da visita, una pochette con articoli di prima necessità, una pochette per il trucco, un numero imprecisato di chiavette usb, un numero imprecisato di lucidalabbra e burro di cacao e rossetti, chiavi di casa, due borse in stoffa per la spesa, una biro e una penna stilografica, fermagli per capelli, caramelle per la gola, cioccolatini per i cali di zucchero, custodia per gli occhiali e non so quante altre cose.
Ecco, secondo Carla ed Enzo, in questa borsa già sovraccarica io dovrei fare entrare anche il laptop con relativo caricabatteria, l'agenda e altre amenità. Allora, o mi propongono la borsa fatta col tappeto magico come quella di Mary Poppins, o per me - e, credo, per qualunque ragazza che lavora e sta fuori tutto il giorno - andare in giro con una sola borsa è un obiettivo evidentemente irrealizzabile.
Il look da tempo libero: allora, se devo andare a prendermi un caffé in un'elegante pasticceria del centro con un'amica, ci sta che mi metta in ghingheri. Non contesto, anzi, sostengo che ai matrimoni (ammesso che in tal caso si possa parlare di "tempo libero") si debba andare vestiti con eleganza. Ma se devo portare mio figlio a rotolarsi in un parco, ci vado in jeans e scarpe da ginnastica, e non ammetto discussioni. Uno dei misuratori dell'eleganza è anche il sapersi vestire in base all'occasione, ed essere troppo ricercati durante una gita campestre è fuori luogo almeno quanto presentarsi in infradito e pareo all'Opera. Non c'è cosa che odio di più che vedere quelle donne che mettono il tacco 12 per andare a fare una passeggiata o per andare in spiaggia o per fare la spesa la domenica mattina (e in quest'ultimo caso, si trovano sempre sulla mia traiettoria mentre camminano come delle cinesi dai piedi fasciati, e io vorrei aver preso il carrello per poterle travolgere).
Infine, il look da sera. Nel mio armadio ci sono alcuni abiti da sera. Occasioni per usarli: zero, e sono giovane e abito in una grande città. Loro dicono "ma quando tuo marito ti porta fuori /quando esci con gli amici DEVI ASSOLUTAMENTE indossare questo", mostrando un abito che andrebbe bene per la prima della Scala.
Ora io dico: va bene, se hai a che fare con una persona che abbia effettivamente occasione di frequentare serate mondane di un certo livello. Ma se abito a Scurcola Marsicana o a Spinetta Marengo, abitanti 250 nella stagione turistica, dove il massimo della mondanità è andare con mio marito in una pizzeria dalla quale si esce puzzando di fritto, o con il gruppo di amici in un agriturismo ad ammazzarmi di cibo, mi volete dire cosa diavolo me ne devo fare dell'abito da gran sera con lo spacco e la scollatura-gioiello e il sandalo tacco 14?

... E che il buon gusto sia con voi...

1 commento:

Lenny ha detto...

ho premiato anche te: mi perdoni vero? http://www.papaduepuntozero.com/2011/02/sunshine-award.html