martedì 21 dicembre 2010

Potenza delle droghe

Ieri sera ho avuto alcune illuminazioni a dir poco geniali.

Vorrei condividerle coi miei fidi lettori, ma purtroppo non posso.

Ero sul divano, leggevo un bel libro ("La notte del drive-in", regalo di Mr. Big) e la tv era sintonizzata su "Il Padrino - parte II", che mi faceva da colonna sonora. L'insieme era a dir poco surreale.

Siccome sono sul bordo dell'influenza ma sto resistendo con le unghie e con i denti, verso le 10 mi sono presa una fantastica compressa di zerinol.
Questo medicinale è l'unico che abbia effetto su di me e sui miei virulentissimi raffreddori, ma ha il terribile effetto collaterale di (per lo meno, a me) indurre sonnolenza, una sonnolenza irresistibile che abbatte ogni mia volontà e tutta la mia lucidità nel giro di pochi minuti, come una martellata in testa. In realtà è terribile solo quando sei in ufficio e devi restare sveglia, quando sei a casa tua, sul tuo bellissimo divano bianco, devo dire che è piuttosto piacevole.
Sembra di aver bevuto troppo ma senza la testa che gira e la voglia di vomitare, ci si sente piacevolmente rintronati, le parole sui libri si fanno più chiare, almeno finchè si riesce a tenere gli occhi aperti, e da ogni parola nella tua testa nasce l'incipit di un romanzo, e ogni romanzo ha tutte le caratteristiche del best seller.
È come stare in un dormiveglia appena più vigile di quello naturale, e, non so se capita solo a me, ma le idee migliori della mia vita mi sono venute nel dormiveglia.
Tutto questo per dire che, sotto l'effetto di questa sostanza, mi sono venuti dei lampi di genio. Ricordo che pensavo a tematiche nuove e interessantissime con cui riempire il blog. Avrei avuto materiale per almeno un mese - un mese e mezzo.
Il problema è che sono pigra. Perchè lo so benissimo che questo genere di ispirazioni chimiche si dissolvono col dissolversi della pastiglia, e sapevo che avrei dovuto scribacchiare qualcosa, prendere qualche appunto. Ma, come dicevo, già sono pigra di mio, in più ero assonnata, e il tragitto tra il divano e la scrivania che normalmente è di un paio di metri pianeggianti mi sembrava erto come un sentiero alpino e impossibilmente lungo.

Quindi le mie ispirazioni da premio Strega sono evaporate come un ghiacciolo sotto il sole agostano, svanite nel null cosmico, senza lasciare traccia.
Potrei aver inventato un nuovo genere letterario, potrei aver pensato il romanzo simbolo del decennio che sta per chiudersi, ma non riesco a ricordare. È da stamattina che mi sforzo, ma niente, un buco nero riempito solo da un paio di profili del giovane Al Pacino e immagini di un drive-in sospeso in mezzo al nulla. Se mi concentro di più, non so perché, mi parte in testa Mama-maè dei Negrita, in loop.

Giuro che stasera prendo appunti.


4 commenti:

Lenny ha detto...

Effe: io stamattina in dormiveglia ho pensato ad un sacco di cose super-geniali, appunti sparsi di vita che si sono materializzati in bellissimi post per il mio blog.

Appena è suonata la sveglia, ho sentito come una specie di "pop!" e tutto è svanito.

Sto girovagando per blog alla ricerca di ispirazione....

Effe ha detto...

Lenny, allora non sono l'unica ad essere un genio nel dormiveglia! Prova lo zerinol anche tu. Ma ricordati di prendere appunti! ;)

Tobacco ha detto...

Urca... la notte del drive-in del grande Lansdale? C'è gente pazza come me che lo legge? OTTIMO... devo provare con lo zerinol!

Scusa...sono un girovago fancazzista...

Effe ha detto...

@Tabacco: premesso che il tuo nickname già mi piace, ebbene sì, QUEL drive-in: merito di chi me l'ha regalato, ammetto...