giovedì 26 agosto 2010

Gioia infinita

... un viva alla strada e un viva all'amicizia vera, 
che è una cosa rara, che un oceano ci separa, 
brindo a voi e a questa vita, 
pace amore e GIOIA INFINITA
Negrita, Gioia Infinita, Helldorado, 2008

Vacanze finite, si torna alla vita quotidiana.
Domenica ho lavato tutta la mia roba, ma ho tenuto fuori il telo da mare, tanto, purtroppo, fino all'anno prossimo non mi servirà più, quindi non era necessario lavarlo subito. Questa è la spiegazione razionale. La spiegazione irrazionale è che mi serve annusarlo di tanto in tanto, così, per sentire il profumo delle vacanze, quel misto di salsedine e crema solare che basta annusarlo per sentire il rumore delle onde e le strida dei gabbiani.
Quindi periodicamente prendevo il telo, lo annusavo, mi scendeva una lacrimuccia, e tornavo alle mie faccende.
L'unico motivo di gioia del rientro a casa, è che c'era la nostra Northern Baby in visita. Non avrei mai voluto essere fuori città sapendo che c'era lei qui, anche se questo comporta fine delle vacanze e ritorno al lavoro.
Ci siamo incontrati in un bar un po' triste vicino a casa di Sfinge, nella "zona nostra", come ha detto la Baby. Almeno la cameriera era molto gentile, lo spritz era buono e c'era una buona quantità di squilibrati a intrattenerci. Benchè non ci vedessimo da mesi, benchè lei ormai abbia una quotidianità diversa dalla nostra e abbia conosciuto moltissime altre persone, è stato bello vedere che l'intimità è rimasta la stessa, come se fosse solo tornata a casa dopo una vacanza un po' lunga. Sono felice di sapere che è contenta della sua nuova vita, e sono ancora più felice di sapere che noi però (noi, e anche l'Italia) le siamo rimasti nel cuore, e che aspetta con trepidazione una nostra visita oltreoceano.
Raggiunti dalla Ballerina, dalla Bucaniera e dal Consolatore, ci siamo mossi verso un altro posto, in un punto meno trafficato in quanto ad auto ma certamente sovraffollato di zanzare. Ci siamo raccontati le vacanze, ovviamente, e ovviamente tutti volevamo sapere com'è la vita americana. Mi sono sentita veramente a casa, ma senza depressione da rientro, mi sono sentita a mio agio, come se la nostra famigliola di amici si fosse riunita per Natale. Bellissima sensazione; a parte le zanzare fameliche.
Il lunedì c'è stato il trauma del rientro al lavoro. Ho avvisato il mio collega che non ero ancora uscita dalla modalità vacanza, per cui avrei preso le cose molto tranquillamente. Per fortuna al momento non c'è un gran carico di cose da fare, per cui se mi perdo nei miei mondi non ci bada nessuno. In effetti non vedevo l'ora che arrivassero le 18, perché volevo uscire, bere qualcosa e divertirmi. Siamo andati al solito bar sotto casa, appena riaperto dopo le ferie, per l'aperitivo. E la sensazione che la Baby non fosse mai partita si è rafforzata. Sedute sul nostro divano, chiacchierando mentre Sfinge si interessa alle riviste di gossip, aspettiamo la Ballerina che arriva col suo casco tricolore sotto il braccio. Tutto normale, insomma. Finiamo la serata a casa di Sfinge, e come a volte capita in famiglia il rospo che dovevamo sputare decide di saltare fuori nel momento sbagliato e praticamente la serata si conclude in rissa. Ora, lo so che la Baby si è dispiaciuta che abbiamo deciso di lavare i panni sporchi proprio mentre c'era lei, e mi dispiace molto di averla coinvolta e messa a disagio, e me ne scuso.
Ma ci ho riflettuto. Sono le cose non dette che avvelenano i rapporti, se non fosse venuto fuori, violento come un'eruzione, forse ci sarebbe stato qualcosa di sotterraneo, come una specie di elettricità, che avrebbe creato una forma differente di disagio. Ecco, la sera dopo non sarei stata così rilassata e a mio agio se non avessi avuto modo di tirar fuori il mio rospo. Non so se viene condiviso anche dalle altre parti coinvolte, io ovviamente parlo per me sola.
Comunque, la sera dopo, ultima sera di permanenza della Baby, cena di addio - di nuovo... Sta iniziando a mettere a dura prova i miei dotti lacrimali sto fatto... - nella steak house ovviamente vicino a casa. È stata una bellissima serata, forse anche grazie a una bella notizia che mi ha dato la Turbogirl, che mi ha fatto emozionare e commuovere e gioire (ti voglio bene amica mia); e anche grazie al vodka lemon bevuto a casa prima di andare al ristorante.
Dopo che ci siamo seduti qualcuno ha provato a nominare "zoosafari" ma è stato da me minacciato di morte immediata per tiramento di collo, quindi abbiamo bevuto, mangiato, e soprattutto osservato gli altri avventori, prendendo spunto per uno dei soliti discorsi deliranti sul rapporto uomo-donna, che approfondirò un'altra volta. La mia bistecca era ottima come sempre, così come il sorbetto alla mela (lo so, sono fissata col sorbetto alla mela, ma che ci posso fare se è buonissimo?) e ho scoperto di avere dei soci con cui bere finalmente il dolcetto che i miei amici piemontesi non mi fanno mai bere e che a me piace moltissimo. Dopo cena siamo andati a farci l'ultimo bicchiere sempre a casa Sfinge. Il liquore finlandese alla liquerizia è forte e scalda lo stomaco e mi piace tantissimo, e posso fare quattro chiacchiere in intimità con la Baby vista l'improvvisa sparizione di Sfinge (che ritroveremo svenuto sul suo letto). Se solo non dovessi lavorare! O se almeno avessi l'orario flessibile! Invece devo andare a casa,  anche se non vorrei, odio salutarla e sapere che da domani ci mancherà di nuovo un pezzo di famigliola.
Arrivederci, Baby, fai buon viaggio e pensaci.   

1 commento:

Silvia ha detto...

Ti voglio tanto bene anch'io amica mia e mi manchi un sacco!!!