giovedì 5 agosto 2010

Il buco nero

Altro che vuoto pneumatico… l'unico vuoto vero che si è creato è quello nel mio portafoglio.

L'altro ieri sono andata con la mia amica Psicologa all'outlet, con l'intento di comprare un paio di sandali bianchi rasoterra, un paio di jeans ed eventualmente un costume da bagno. L'outlet apre alle 10 del mattino, quindi alle 9.30 lei era già sotto casa mia a bordo della sua bellissima Alfa Mito bianca. Il clima era ideale, sole caldo e aria fresca, e dopo aver recuperato un elenco di negozi in cui avremmo avuto degli sconti extra, ci siamo messe all'opera.
Tanto per attenermi alla lista della spesa, ho subito comprato un paio di ballerine blu. Sono bellissime e ne sono orgogliosissima, ma come dire, ho subito iniziato bene.
La seconda tappa sono stati i jeans nuovi, e quelli erano previsti. Ringrazio tra l'altro la Psicologa per il sostegno psicologico nella scelta dei jeans, che per me è sempre un momento un po' traumatico e difficile. E anche per avermi fatto usufruire dei suoi sconti.
Dopo i jeans ho trovato i sandali dei miei sogni, li cercavo da due anni senza mai trovarli. Sono bianchi, con la zeppa e senza il plateau, praticamente una rarità. Inutile dire che non erano assolutamente quelli che avevo intenzione di comprare, ma dopo aver aspettato due anni di trovare questo modello non potevo assolutamente lasciarmeli sfuggire.
Dopo aver girato alcuni altri negozi in cui mi sarei comprata il mondo, ripetendomi come un mantra "basta scarpe, basta scarpe, basta scarpe", mi sono comprata un po' di cosmetici nel nuovo negozio di Kiko. Ci tengo a sottolineare che io in tutto questo avevo già speso qualche centinaio di euro, mentre la Psicologa era ancora a zero. Da Kiko ha speso una cifra inferiore ai 10 euro, e devo ammettere che mi sono sentita una scialacquatrice.
Dopo aver inutilmente cercato dei costumi da bagno, mi sono dedicata alla ricerca della borsa da spiaggia dei miei sogni. Purtroppo quella dei sogni non l'ho trovata, ma ho trovato un surrogato totalmente soddisfacente, che ho già inaugurato in piscina e che devo dire è perfetta.
Fatto quest'ultimo acquisto, siamo tornate in città per pranzare insieme a mia sorella al giapponese. Essendoci alzate da tavola con un certo languorino, abbiamo deciso di andare a prendere un gelato. Nel Corso. Errore gravissimo: abbiamo praticamente svaligiato Zara (anche la Psicologa lì ha un po' recuperato lo svantaggio); poi ci siamo dedicate ai costumi da bagno; dopo di che, alla faccia del mantra "basta scarpe", ci siamo comprate un altro paio di sandali a testa. Chiaramente i miei NON sono bianchi rasoterra. Sono neri infradito.
A fine giornata la mia carta di credito urlava a ogni strisciata, quando sono passata vicino alla mia banca è scattato l'allarme-scialacquo, in più l'aver fatto shopping dalle 10 del mattino alle 5 del pomeriggio quasi ininterrottamente mi ha fatto capire che dura esistenza conduca Paris Hilton.
È faticoso! Mi sentivo i piedi piatti e le ginocchia e la schiena doloranti. Quindi per fortuna che non sono ricca da fare schifo, perché andare a lavorare è molto meno faticoso.

Non ho ancora avuto il coraggio di conteggiare esattamente quanto ho speso… cioè, sperperato, per usare un termine più consono. Ma quando lo farò, anche se certamente mi scenderà una lacrimuccia, rimarrà l'orgoglio di:
1.  Aver fatto girare l'asfittica economia della provincia;
2.  Aver comprato una serie di cose che metterò allo sfinimento perché mi piacciono da morire;
3.  Aver comprato cose che permetteranno agli amici di portarmi in giro per la Puglia senza vergognarsi di me. Ci tengo a non sfigurare vicino alle tanto magnificate ragazze di A., tutte sempre in tiro e supergriffate come nemmeno Paris Hilton.
Anche in spiaggia. 

1 commento:

Anonimo ha detto...

W lo scialacquamento!!!!
Oggi tocca a me scarpa nuova :-) Avendo trovato u fantastico negozio tutto a 19.90, credo che proverò il tuo mantra... con i medesimi effetti, suppongo!
Sono super curiosa di vedere i tuoi acquisti :-))))
Farai furore, altro che le ragazze di A.!