martedì 7 settembre 2010

Le Cervellone

C'era una puntata dei Simpsons in cui Marge diceva a Lisa una frase tipo "Figlia mia, tu sei troppo intelligente per poter vivere felice". Poteva anche essere "Tu pensi troppo per poter vivere felice"; comunque, il senso era quello. Ed è la tragica realtà.

Qualche tempo fa ero a casa del mio amico Sfinge con la N. Baby. In tale occasione ci ha esposto la sua nuovissima (o forse non nuovissima; lo era per me, quantomeno) teoria sulle donne. Secondo tale teoria, ogni uomo, mediamente, ha due donne: quella ufficiale, la moglie e madre di famiglia, che deve essere una brava ragazza non troppo sveglia. "Non deve essere troppo sveglia in modo da non capire le situazioni che ci sono dietro" (cito a memoria). E poi c'è l'altra, l'amica, l'amante, chiamatela come volete. Che, al contrario, deve essere preferibilmente intelligente, proprio perché deve poter capire il quadro generale della situazione, capirlo e comportarsi razionalmente di conseguenza.
Pare che noi due ragazze facciamo parte della seconda categoria. Il che da un lato è lusinghiero: sentirmi dire da una persona che reputo intelligente che sono a mia volta intelligente ha sempre il potere di gonfiare il mio ego in modo abnorme. Dall'altro lato, secondo questa teoria, pare che siamo condannate a fare "l'altra" a vita. Il che comporta una vita di solitudine. Il che mi fa pensare che probabilmente finirò davvero per comprarmi un cane un gatto e un canarino.

Combattuta tra il piacere e lo shock, il giorno dopo ho raccontato l'episodio alla Bucaniera, che è stata lapidaria: "Le teorie della Sfinge sono minchiate". Non mi è stata di aiuto nel capire se effettivamente devo iniziare a preoccuparmi o meno.
Allora mi sono rivolta a un altro uomo, il mio confessore, Mr. Big. Il quale non si è voluto esprimere sulla validità della teoria in sé, ma mi ha dato una parola di conforto: "Vedrai che un giorno riuscirai a trovare uno più intelligente di te". A ben vedere, conforto mica tanto: l'assunto è sempre che l'uomo nella coppia deve essere il più intelligente. Un rapporto alla pari no, magari?
Comunque, la previsione di Mr. Big mi ha innegabilmente confortata, per lo meno fino a domenica sera, quando, presa da paturnie violentissime, ho raccontato tutta la storia a mia sorella Coscienza. Ci siamo fatte quattro risate, e poi mi ha detto, seria: "Lo sai che è impossibile che trovi uno più intelligente di te, vero?". E mi ha pregato di evitare il canarino.
Sorvoliamo sul fatto che mia sorella sicuramente mi sovrastima, per quanto la cosa mi faccia piacere; sono due giorni che ci rifletto, e, cazzarola, sono giunta alla conclusione che è vero: l'uomo dovrebbe essere più in gamba, ma non per poter raggirare agevolmente la consorte, o perché debba essere lui a mantenere la famiglia e a percepire lo stipendio più alto, o altre stronzate maschiliste.
La mia conclusione è che una donna intelligente con un uomo meno intelligente si annoia, oppure non si sente stimolata, oppure sente di non avere un confronto alla pari, sente che il suo uomo non è forte come dovrebbe essere, non si sente sostenuta. E la coppia non può reggere.

Va bene, eviterò il canarino.

3 commenti:

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Alberto Torchio ha detto...

La moglie di Isacco, di gran lunga meno nota di lui, era sicuramente piu intelligente del marito... Pero' ti sfido a dirmi il suo nome senza consultare Wikipedia!

Effe ha detto...

Rebecca? :)
Giobbe Covatta docuit...