lunedì 4 gennaio 2010

Sistema brevettato anti vampiro

I più ritengono i vampiri un'assurda superstizione da medioevo, che in questi tempi razionali e scientifici non dovrebbe sopravvivere.
Pochi sanno che una delle zone più infestate dai vampiri nei tempi passati era l'asse Torino-Asti- Alessandria.
Per riuscire a individuare i vampiri, per difendersi da loro e, nel contempo, per creare momenti di convivialità, gli abitanti della zona crearono un piatto meraviglioso che nella lingua locale è detto "Bagna Caoda".

Grazie ad essa le contrade del basso Piemonte sono ora sicure, i vampiri da tempo si sono trasferiti altrove.
Ma non bisogna mai abbassare la guardia, ragion per cui ogni anno noi amiche facciamo un corso di una serata sul tema "Autodifesa dai vampiri" (ma anche dagli altri in generale, visto che è consigliabile azzerare la propria vita sociale per un paio di giorni almeno). Il corso è tenuto da un noto esperto di Bagna Caoda, che temendo ritorsioni da parte dei vampiri succitati vuole restare anonimo, ma che chiameremo A. G.; nella sua missione A. G. è sostenuto dalla consorte (A. G. anch'essa!) e dalla devota figlia F. G., organizzatrice del corso di autodifesa.
Con la scusa, proprio come i nostri eroici predecessori, ci dedichiamo a sport molto impegnativi come masticazione, deglutizione e digestione, aiutati da un ottimo vino, dalla conversazione interessante e dalla splendida compagnia.
So che i due esperti nostri anfitrioni ogni tanto mi leggono, quindi li ringrazio per il loro impegno a rendere il mondo un posto migliore e soprattutto per la loro deliziosa ospitalità che è ormai una tradizione.

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