martedì 6 luglio 2010

Stupore

È bello quando le persone che ti circondano ti stupiscono, fanno cose che non ti aspetti, ti dimostrano una volta di più che ti vogliono bene. Ti rimette in pace col mondo e con la razza umana.

Parlo di piacevole stupore, non di stupore tipo: "Ma veramente il mio vicino di casa che era tanto gentile e carino è stato arrestato con l'accusa di essere un serial killer??". No. Più una cosa del tipo "Ma allora quella tal persona mi considera davvero una sorella, se no non avrebbe fatto tanto per me".
Il fine settimana che è appena trascorso è stato generoso in questo senso.

Sono ancora stupita per cose che sono successe, che mi sono state dette, per messaggi inaspettati.
Vincono gli uomini 4 stupori a 1. E non capisco se c'era qualche sostanza strana nell'aria che li ha fatti sbroccare o se il mio stupore deriva dal fatto che non li capisco. Immagino già mia sorella, CìCì e la Psicologa che annuiscono io coro, pensando "eh, direi la seconda". Ma d'altro canto ci sono già loro a riportarmi alla realtà, io posso permettermi il lusso di stare sul pero dei miei errori di valutazione.

Stupore a parte, è stato un week-end bollente (dal punto di vista climatico) ma soddisfacente.
Sabato mattina, nonostante una stachezza allucinante e troppe poche ore di sonno alle spalle, mi sono diretta finalmente dalla mia fidata parrucchiera. Ho finalmente tagliato i capelli. Non ne potevo veramente più, non sapevo più come portarli; inoltre ho saputo resistere alla proposta di fare un nuovo trattamento per togliere il crespo. Inutile dire che il trattamento in questione è piuttosto costoso, ed è momento di risparmio per le vacanze. Quindi mi sono accontentata di farmeli stirare, tanto per cambiare un po', operazione che a quanto pare mi ha resa irriconoscibile a tutti, incluse persone che mi conoscono da almeno 15 anni. Questo fatto potrebbe tornarmi utile a ben vedere, se un giorno dovessi darmi alla macchia dopo aver rapinato una banca.
Nel pomeriggio di sabato, tanto per confermare la mia tendenza al risparmio di questi giorni, ho comprato un divano nuovo (quello nell'immagine). Mi sono rivolta al mio amico Siciliano, che mi ha trattata veramente come fossi una sorella. O almeno una cugina prima.
Un divano non rende l'idea: "IL" divano. Bellissimo. Divano letto (viste le dimensioni di casa mia era inevitabile), tessuto color avorio super tecnico e antimacchia, materasso serio di 14 cm... Insomma, non vedo l'ora che me lo consegnino, ne sono talmente entusiasta che lo dico a tutti quelli che incontro, pur consapevole del fatto che la notizia lascerà i più indifferenti, nella migliore delle ipotesi.
Sabato sera sono stata stupita dal Maestro. Dopo 25 anni di amicizia riesce ancora a stupirmi, per quanto sappia che è una persona mai banale, che è bravo in tutto ciò che fa. Ho scoperto che sa fare i giochi di prestigio con le monetine, cosa che mi ha sempre affascinata. Infatti credo di aver seguito i giochi con un'aria da bambina ebete, ma mi piacciono da morire queste cose.
Se mi leggi, Maestro, la prossima volta me li devi rifare. E aspetto sempre una tua visita.

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