venerdì 11 dicembre 2009

Reception

L'uomo si incamminò verso il bancone di marmo nero. Non ricordava come fosse arrivato lì, gli eventi erano confusi nella sua mente, ma era stanco e infreddolito e trovarsi in un posto chiuso e molto riscaldato gli faceva piacere.
Un po' lugubre magari come hotel: tutto marmo nero, acciaio e pesanti tendaggi di velluto. Al centro della hall, intarsiata nel pavimento, un monogramma con una L. Cercò di ricordarsi il nome dell'hotel, ma aveva proprio il vuoto. Ricordava vagamente di aver avuto un guasto alla macchina... no, anzi, un incidente... probabilmente era stato scaricato lì dal carro attrezzi. Forse la botta in testa non era così lieve come aveva pensato all'inizio, avrebbe fatto meglio a farsi visitare; ma era troppo stanco, ci avrebbe pensato domani, ora voleva solo sprofondare in un comodo letto e farsi portare una cena luculliana in camera.
Solo a pensiero di tutte le scocciature che avrebbe dovuto affrontare l'indomani si sentiva stanco. Ma almeno una nota positiva c'era. Avrebbe cambiato macchina, finalmente. Da quando suo cognato aveva comprato la Cayenne non aveva più avuto pace. Doveva avere un'auto non solo pari a quella del cognato, ma migliore. Però che scocciatura dover girare per concessionari... e aveva licenziato la segretaria solo il giorno prima, avrebbe proprio dovuto farlo da solo. Maledizione, pessimo tempismo; ma quando perdeva le staffe non capiva più nulla.
Doveva essere bassa stagione nella zona, il posto sembrava totalmente deserto; chissà come mai tenevano il riscaldamento così alto se non c'era nessun cliente. Inutile spreco di denaro, lui teneva al massimo 15 gradi in casa sua. Col costo dei carburanti poi!
Comunque, benchè un po' troppo pomposo, non era male; pur nella tirchieria amava il lusso, e d'altro canto una persona eccezionale come lui non poteva certo scendere in normali 4 stelle. Doveva prendere il biglietto da visita e tornarci con la sua segretaria. Anzi, meglio, avrebbe affittato una escort, le professioniste sono meglio. Rimane tutto su un piano impersonale. La segretaria invece... l'ultima volta si era arrabbiato a morte, stava quasi per schiaffeggiarla. Quella sciacquetta che si permette di dare un ultimatum a lui. Solo ripensandoci si sentiva affluire il sangue alla testa.
Possibile che non ci fosse un portiere in questo hotel? Preso dall'impazienza iniziò a scampanellare.
(continua...)

2 commenti:

Federico Distefano ha detto...

E?
...
Come continua?

Ho un sospetto, comunque.
:)
Ciao e buona serata!

Effe ha detto...

Grazie, sei l'autore del primissimo commento al mio blog! Presto arriverà la seconda puntata... appena potrò scriverla con calma. Spero di non deludere le aspettative! :)