lunedì 14 giugno 2010

Co.Co. (COmpleanni COncomitanti)

Sabato è stata una giornata campale, sia in senso stretto (eravamo in campagna), sia in senso figurato.
Infatti, un secondo dopo aver entusiasticamente aderito all'invito della Gianduiotta, mi arriva altro invito dalla Bambola Cinese. Essendo la ricorrenza importante non potevo dire di no, ci tenevo a esserci... Per cui mi sono (CI siamo: anche la Bucaniera e l'Ingegnere) fatti due feste in un giorno.
La giornata è iniziata con sveglia alle 9 (ebbene sì, di sabato, e se non sono prove di amicizia queste...) per prepararmi e correre a comprare un biglietto di auguri, e poi correre per essere alle 10.45 sotto casa Bucaniera. Risultato: attesa di 20 minuti che arrivassero tutti gli altri.
Poco male, perché andare dalla Gianduiotta vale qualsiasi sacrificio: in primo luogo il posto è bellissimo, è una villa così come dovrebbe essere se non vivessimo in questi tempi di barbarie, il giardino è anche più magico perché non è così curato da risultare impersonale. Ma tutto questo non avrebbe nessun valore se i padroni di casa non fossero come sono. La loro ospitalità è calda e generosa e anch'essa proviene da tempi più civili.
Abbiamo pranzato splendidamente, con una bella compagnia allegra e interessante, sotto una bella tenda che sembrava una vela. Credo che anche la tenda stessa pensasse di essere una vela, visto che in un paio di occasioni ha mostrato di essere perfettamente in grado di prendere il vento.
Il dolce di compleanno preparato dalla festeggiata stessa era qualcosa di lussurioso.
Abbiamo anche assistito ad alcuni gesti atletici da parte dei maschietti che hanno osato mettersi a giocare a calcio. Personalmente mentre loro sudavano sotto il sole io bevevo un ottimo caffé seguito da un bicchierino di digestivo al basilico. Buonissimo.
Siamo anche stati lungamente deliziati dall'arte pianistica della Sfinge. Che è bravo, proprio bravo.
Gli abbiamo rovinato l'esecuzione cantando a squarciagola, ma si capiva lo stesso che è bravo.
Insomma, una giornata perfetta.
Talmente perfetta che quando ho guardato l'orologio erano le 7 di sera ed era ora di oltrepassare il confine della provincia per andare incontro a nuove, straordinarie avventure.

Dopo alcune resistenze da parte dei padroni di casa, che carinamente non volevano lasciarci andare, siamo andati di collina in collina, mentre noi ragazze ci cambiavamo i vestiti e ci rifacevamo il trucco.
Arrivati a R., ci siamo accorti con orrore che era un buco nero della telefonia mobile e abbiamo temuto di non riuscire a trovare il luogo della festa, noto solo alla festeggiata e consorte.
Ma ce l'abbiamo fatta, e anzi, eravamo praticamente i primi. Se si esclude il pianobarista affittato per l'occasione, un ragazzo pieno di entusiasmo che non ha smesso un secondo di suonare e cantare per tutta la serata. Nemmeno quando alcuni avrebbero gradito fortemente che smettesse.
Mancando mia sorella, la Bambola mi ha incaricata di curare l'animazione della serata, compito nel quale mi sono impegnata con tutta l'anima, tant'è che sono spompata ancora adesso, dopo una domenica intera passata sul divano.
Ho bevuto, cantato, ballato, mangiato, magnificando le doti culinarie della festeggiata (come da istruzioni ricevute), ho partecipato a una gara di limbo (promemoria: MAI gareggiare sui tacchi a spillo, non solo è più difficile ma soprattutto devasta i quadricipiti non allenati), ho scattato foto, costretto o cercato di costringere le persone a partecipare... Insomma, non so se la Bambola sia soddisfatta del risultato, ma io ci ho messo l'anima.
Che detto così sembra che sia stato un lavoraccio. Mentre la verità è che mi sono divertita da morire.

Quindi, care ragazze, vi ringrazio di cuore entrambe, per la bella giornata l'una, per la bella serata l'altra.

Valeva la pena di esserci.

2 commenti:

the muffin woman pat ha detto...

le mie palpille gustative stanno salivando.
e immaginano il dolce lussurioso..

Effe ha detto...

Pat! Stavo per chiamare chi l'ha visto! :)
Allora, il dolce era un serpentone di pasta di bignè che formava il numero 25 (gli anni della festeggiata), riempito di panna montata con le fragole.
Il tutto fatto da lei (per me chi sa fare i bigné a casa è degno del nobel per la cucina). Ma ti assicuro, detto così non rende l'idea della festa che hanno fatto le mie papille!
Ecco, ora salivo di nuovo anche io... :)