venerdì 11 giugno 2010

Que viva Mexico!


La grande sera è arrivata e passata.
Con questo non voglio girare il coltello nella piaga della mia cara sorellina, ma non posso non scriverne.
Intanto per cominciare: sì, Dottoressa, lo so, è una vera ingiustizia; 9 persone e solo 2 erano fan del film. La Bucaniera lo aveva visto, ma non se lo ricordava.
La buona notizia è che pare sia piaciuto a tutti. Potrebbero aver mentito, ma hanno mostrato un certo apprezzamento, persino una Sfinge palesemente omofobica e in stato semicomatoso.

Ma procederei con ordine.
Come fare quando tutte le tue amiche ti dicono che non si vogliono apparecchiare in tono con la serata?
Per prima cosa, bisogna essere sicuri che ce ne sia almeno una che apprezzi le mascherate, al punto da coinvolgerne almeno un'altra, e il gioco è fatto.
Fiduciosa nelle capacità di persuasione dell'Amazzone, e certa del suo apprezzamento per i travestimenti, nonostante tutto ho deciso di rischiare lo stupro e conciarmi in modo consono alla serata.
Il che, in sostanza, si è materializzato in quaranta minuti quaranta di trucco e parrucco. Ma devo dire che il risultato è stato soddisfacente: occhi bistrati, mascarati e con ombretto dal nero al silver, incarnato perfetto (grazie a diversi strati geologici di crema idratante, fondo tinta, cipria, terra, fard... Uff che fatica essere donne), e una bocca rosso sangue da fare invidia a qualunque vampiro.

Arrivate al cinema, la Scoiattola ed io ci siamo palesate alla Drag-buttafuori, la quale ci ha gentilmente invitate a metterci in coda e non rompere le palle.
Arrivati tutti, c'è stata qualche difficoltà a raggrupparci vista la quantità di persone, il che mi ha fatto vincere altre occhiatacce dalla Drag-buttafuori e un "OOOOHH voi del gruppo Hornbraker, guarda che avete un po' rotto i maroni". Il tutto espresso con una voce che al confronto Amanda Lear è un soprano leggero, ma - per fortuna - col sorriso sulle labbra. Tra parentesi, bel colore di rossetto, a me starebbe malissimo...

Passando agli altri convenuti, come previsto l'Amazzone, agghindata con aureola di pelo rosa, alucce da farfalla, e trucco rosa shocking, ha coinvolto la Bucaniera, la quale non solo si è messa vistosi orecchini, fermagli floreali e addirittura una parrucca (che le stava benissimo, tra l'altro), ma ha anche portato sciarpe e collane per tutti. Infatti i fratelli Hornbraker si sono presentati l'uno con un boa di piume di struzzo color blu elettrico, e l'altro con una cintura messa a mo' di bandana.

Lo spettacolo è stato carino, le tre drag che mimavano i momenti clou erano veramente molto brave; gli altri attori intervenivano un po' a sproposito, secondo il mio gusto personale, ma era carino il coinvolgimento del pubblico, dotato di un kit con stelle filanti e trombetta (per la partenza del pullman), tampax (ai quali non abbiamo dato fuoco, tranquilli),  palline da ping pong (da lanciare a mano, per fortuna), e coriandoli per la scena finale.

Con mio grande dispiacere non sono riuscita a salutare la drag-buttafuori, con cui sento di aver instaurato un certo feeling. Speriamo di incontrarci ancora, un giorno o l'altro, perché, come disse il saggio calabrese "il mondo è una palla rotonda".

P.S.: Voglio un copricapo di piume di struzzo.

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