mercoledì 25 novembre 2009

Quelle brave ragazze (ovvero: non è bravo ciò che è bravo, ma è bravo ciò che piace)

Ogni giorno che passo su questa terra mi convince sempre più del fatto che Einstein avesse ragione. Tutto è relativo.
Ieri sera una bella cena del martedì completamente a scrocco, nessuna massima degna di venire riportata negli annali e nessuno dei presenti in acidità. Però interessante disquisizione sulle caratteristiche che definiscono "brava" una "brava ragazza".
A parte le battute sulla bravura delle ragazze in questione in certi ambiti (che per amore di eleganza chiameremo "esami orali"), le definizioni emerse mi hanno fatto riflettere sul fatto che anche le qualità morali di una persona sono soggettive, proprio come quelle fisiche.
Per esempio:
"E' una brava ragazza, sai proprio una bravissima ragazza?"
"Brava in che senso? Definisci brava"
"Sai una senza vermi in testa?" (Per i non andriesi: senza grilli per la testa, senza troppe ambizioni, tutta casa e famiglia insomma, N.d.A.).
Per me invece una brava ragazza è una che cerca di vivere appieno la propria vita senza fare male agli altri, in modo onesto, che ama la famiglia, gli amici, che è onesta e sincera e dice le cose come stanno senza raccontarsi favole. Il che può anche combaciare col "non avere vermi in testa", ma non necessariamente.
Mediamente nell'immaginario collettivo la brava ragazza è una specie di santa senza aureola, che sopporta tutto senza mai dire male di nessuno, che ha una pazienza da cinese, e che alla fine di solito viene premiata dal matrimonio col principe azzurro; insomma, è una figura mitica che credo sia nata per ispirare alle donne sottomissione e per prepararle alla vita adulta in un mondo maschilista.
Personalmente quelle troppo brave mi insospettiscono molto, non capisco se sono false o represse, terrorizzate del giudizio altrui o in perenne cerca di approvazione; insomma, mi danno l'idea di portare una maschera di buonismo ma di essere sotto sotto delle vipere.
Sono cattiva e sospettosa e dietrologa, lo so, ma io una Biancaneve in carne ed ossa,  una Cenerentola o una Melanie Hamilton (e questa può capirla solo chi è fan di Via col Vento) non l'ho mai incontrata. Quelle buone per davvero insomma.
Inoltre io ho un debole per Scarlett.

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