venerdì 13 novembre 2009

Generalizzazioni e lampade fulminate








Campo di battaglia









Serata carina ieri sera. Uno dei locali che preferisco in assoluto, per l'ambiente che riesce a comunicare intimità ma senza il senso di claustrofobia che si prova in altri posti, una bella tavolata di persone carine e simpatiche, alcuni con tendenze all'alcolismo, l'atmosfera allegra... insomma, valeva la pena di girare mezz'ora per trovare un parcheggio. Per essere precisi per "inventarsi" un parcheggio.
E poi il dramma, l'imponderabile.
G. mi stuzzica proprio sull'argomento che sa essere il mio nervo scoperto.
Gli amici che leggono staranno pensando: ecco, ora attacca con la solita pippa delle oche da sterminare, perchè rovinano la reputazione della categoria "donne".
Ebbene sì, questo argomento è un tarlo che ogni tanto ricomincia a rodermi. Prendetevela con G. che ieri sera lo ha rimesso in moto, accusandomi di generalizzare.

Ho sempre pensato che le donne non solo siano pari agli uomini in tutto, a parte la forza fisica, ma siano anche migliori. Fin da bambina. Sarà che sono cresciuta in un ambiente completamente matriarcale, tutte donne e tutte in grado di risolvere qualsiasi situazione, dal rammendo del calzino bucato alla riparazione del cavo dell'antenna. Non amazzoni, donne normali ma piene di inventiva e senso pratico.
 
Poi sono uscita nel mondo. E mi sono resa conto con orrore che il mondo pullula di donne che non hanno interessi, non hanno curiosità intellettuale, e sembrano quasi orgogliose di venire costantemente corrette e guardate con compassione dagli uomini che le circondano.

Questa è, appunto, una generalizzazione, sia chiaro. Nessuna delle donne presenti ieri sera rispecchia questa descrizione, ma ne conosco tante e ne vedo tante in giro.

Mi chiedo: le oche sono veramente così o è una posa che assumono per solleticare l'ego maschile?
E, dando per scontato che molte ocheggino solo per finta, la domanda logicamente conseguente è: perché? Per "trovare marito"? Per non spaventare il timido maschietto?
Mmmm, potrebbe essere... e se fosse così, significherebbe che, nonostante tanti anni di lotta, in Italia il condizionamento culturale secondo cui la donna deve essere inferiore all'uomo è ancora radicato.

Purtroppo non sono riuscita a trovare altre spiegazioni sulla strada verso il mio parcheggio inventato, perchè la riflessione è stata bruscamente interrotta appena ho girato la chiave nel quadro. Ero arrivata lì con un anabbagliante fulminato. Ora erano fulminati ENTRAMBI.
"Niente panico, domattina vado da un meccanico e me le faccio cambiare... E se dovessero fermarmi stasera?? Cavolo, sono una ragazza, sbatto un po' le ciglia, sorrido, faccio la finta tonta e me la cavo".
:)

P.S.: da notare: se avessi bevuto meno mi sarei preoccupata di più che mi fermassero e mi facessero il palloncino, ma tant'è...

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