lunedì 19 aprile 2010

Vertigine


Sabato mattina ero a Venezia. Perdevo tempo prima di lasciare la stanza d'albergo e mi sono sintonizzata su BBC World News. C'era un giovane ricercatore che parlava degli studi sulla nascita della vita sulla Terra.

Vedendo le immagini ricostruite di come doveva essere il nostro pianeta alla sua nascita mi è presa la vertigine. Mi sembrava impossibile trovarmi sullo stesso pianeta mostrato dalle immagini, percorso da fiumi di magma incandescente, soffocato da vapori velenosi, deserto e desolato e inospitale.
Io stavo stravaccata su un letto morbido, in un palazzo solido - per quanto possono essere solidi i palazzi di Venezia; guardavo su una tv LCD un programma via satellite mentre mandavo sms col cellulare. Indossavo abiti e scarpe. A sera sarei salita in auto e sarei andata verso Parma su un'autostrada trafficata.
Mi sembrava impossibile, davvero. Già ha del miracoloso che sia nata la vita su questo pianetino ai margini della galassia, ma soffermarmi a riflettere su come si è sviluppata mi crea un senso di orgoglio e di appartenenza a questa per molti versi orribile razza umana, ma anche un senso di ansia. Nello stesso modo casuale in cui siamo nati possiamo venire spazzati via da un momento all'altro, senza motivo e senza lasciare alcuna traccia del nostro passaggio.
Credo che sia questo il motivo per cui dobbiamo credere che sia stato Dio a crearci e a metterci qua. Finché abbiamo uno scopo, anche se oscuro, nella nostra esistenza, e finché ci riteniamo figli prediletti di quel Dio, possiamo rilassarci e credere che non ci succederà nulla di male. E forse crediamo che ci siano altre forme di vita nell'universo nella speranza che abbiano captato qualche segnale da noi, e che non verremo inghiottiti dal Nulla qualora la Terra dovesse finire.
Anche se il fatto che facciano una seconda edizione di "La pupa e il secchione" mi ha fatto sperare in un meteorite, per un secondo...

3 commenti:

the muffin woman pat ha detto...

Figo!
anche io spesso sto a scipparmi la testa con questi pensieri.
guardo i palazzi, le automobili, gli alberi; penso alla moda, ai viaggi, al mangiare..e penso che sono robe ben strane.
cioè penso che fodamentalmente non servano a nulla perchè non capisco che ci stiamo a fare qui.
uno poi già che c'è, cerca di starci il meglio possibile.

p.s. a volte anche io sono felice quando mi ricordo che la mia tv non prende bene il segnale con l'antenna:))

Effe ha detto...

Sì, figo, ma a volte quando inizio a pensare a queste cose devo sforzarmi di smettere se no mi viene l'ansia e il mal di testa... Quindi per la maggior parte del tempo faccio finta che la Terra sia piatta e al centro dell'universo! :)

giardigno65 ha detto...

NAUFRAGARE IN questo universo