martedì 18 maggio 2010

Il 75% -- Il capro espiatorio


In senso figurato, un "capro espiatorio" è qualcuno a cui è attribuita tutta la responsabilità di malefatte, errori o eventi negativi e deve subirne le conseguenze ed espiarne la colpa; è bene anche dirsi, che il capro espiatorio diventa soggetto di tali accuse, e quindi probabili pene, più volte prima di essere definito tale. [...]
La ricerca del capro espiatorio è spesso più devastante quando viene applicata a un gruppo di minoranza, perché questo trova difficile difendersi dalle accuse.



Ieri sera abbiamo sacrificato la Sfinge sull'altare della guerra tra i sessi.
Il poveretto ha ingenuamente aderito a una cena a casa della Bucaniera, presenti la Ballerina, l'Amazzone, e naturalmente la sottoscritta. Tutte donne. Tutte piuttosto orgogliose, fiere di se stesse, praticamente una cavalcata delle Valchirie senza cavalli, e armate solo di cervello e lingua. Ma entrambi ben affilati.
L'argomento era già emerso durante l'aperitivo di cui ci siamo generosamente servite mentre aspettavamo di esserci tutti. L'Amazzone non ci credeva.
All'inizio ci abbiamo girato intorno, in questi casi il capro va marinato nel vino per poter andare al sodo.
Infatti, quando la domanda è arrivata, è stato quasi all'improvviso, lui non era preparato, e ha risposto senza filtro:
"Sfinge, ma tu la Mentecatta te la faresti?" "Come no? Una botta gliela darei eccome".
Sguardi increduli della Ballerina e dell'Amazzone, che diventano rapidamente sguardi corrucciati quando lui, per rimediare, insiste: "Ci ha un gran culo!"
"Ma è un'idiota!" "E che mi frega, sarebbe solo una botta!".
"Sfinge, sono molto offesa, tu ti faresti lei piuttosto che una qualunque di noi". E lui, con un rigurgito di diplomazia che non ha convinto nessuno, dice "Non potrei farmi il 75% di voi", sperando che l'argomento si esaurisca mentre ciascuna pensa con lo sguardo perso nel vuoto "Sarò io il 25%??". Invece, purtroppo per lui, non ci siamo cascate.
Il sacrificio è continuato, e il povero capro espiatorio ha visto sviscerare una serie di episodi che forse avrebbe voluto passare sotto silenzio. Ma sono tutti testimoni che io non c'entro, ha sbracato da solo, contravvenendo alla prima regola del maschio: negare sempre e comunque, anche l'evidenza.

Pongo a questo punto una domanda che non ha mai trovato risposta: premesso che ci sono tante donne che muoiono di fame, perché il maschio medio le botte le dà sempre a quelle che sulla fronte hanno scritto "WARNING: Se andiamo a letto insieme non mi ti stacchi più nemmeno col solvente, mi attacco a ventosa, mi considero a tutti gli effetti fidanzata con te e non ti mollo mai più". Mi chiedo: ma ce ne accorgiamo solo noi donne? Capisco che l'uomo in quanto tale si ferma alle tette e non arriva a guardare una donna così in alto... Però i sensi di cacciatore, oltre  a trillare "questa ci sta, questa ci sta, questa ci sta", non dovrebbero anche avvisare del pericolo di finire con la caviglia in una tagliola?
Nemmeno ieri sera ho risolto questo dubbio. Però ho scoperto che il modo migliore per staccare la donna-ventosa è dirle "Cara, ti ho tradito... Mi spiace, ma dovevo dirtelo per rispetto nei tuoi confronti". Spesso funziona, se la donna-ventosa ha un minimo di orgoglio. A volte però ti risponde "Non importa, ti amo troppo e ti perdono!". E lì sono cavoli amari... Si passa alla fase 2: "Ma ti ho tradito con un uomo, ho scoperto di essere gay". Di solito al salto di sponda non c'è persona che non getti la spugna. Dopo quello rimane solo la dicharazione di aver ricevuto la chiamata e di volersi chiudere in un monastero sul cucuzzolo della montagna. Sperando che lei non decida di farsi suora sul cucuzzolo accanto.

3 commenti:

CC ha detto...

A dire il vero la risposta data a voi amazzoni non mi è sembrata proprio diplomatica... ma il vino, si sa, fa brutti scherzi ;-) In ogni caso mi trovo a convenire pienamente con la Sfinge: si tratta di "botte" e quindi non conta la stupidità (anzi, per molti cio' è ancora piu' eccitante). Nel momento in cui poi questa botta si dovesse trasformare in qualcosa di piu', a causa dell'effetto ventosa, se l'uomo in questione non se ne libera è perchè gli sta bene cosi'. Le sensazioni di superiorità e di controllo sono rassicuranti...

Effe ha detto...

Ma la cosa che non mi spiego, più della stupidità, è il rischio di ritrovarsela sulle croste... Come diceva un mio amico "una botta e un 18 non si negano a nessuno".
Ma tu poi non eri quella che aveva bisogno di cercare l'interiorità anche per un'avventura di una notte? Io sono quella "'ndo cojo cojo"! Chi diavolo sei tu e cosa hai fatto della mia amica? Impostora! :)

CC ha detto...

No, io non sono quella che deve cercare l'interiorità in una botta, io sono quela della ventosa ;-)