lunedì 17 maggio 2010

Vacanze Romane


Il brutto di avere i parenti a Roma è che finisci con l'associare la Città Eterna, la tua città natale, una delle città più belle e spettacolari della terra, non con l'Impero che ha dominato il mondo conosciuto, non con le opere architettoniche e ingegneristiche che dopo 2500 anni sono ancora in piedi; non con le opere letterarie, filosofiche, giuridiche che hanno reso civile il mondo; e neppure con le meraviglie artistiche rinascimentali o barocche. No.
Quando hai i parenti a Roma, per te la Città Eterna rappresenta una seccatura di qualche genere.

Giovedì ho dovuto scapicollarmi con mia sorella, sotto il diluvio universale, alla volta della Capitale; nel giro di 36 ore mi sono sparata 1200 km circa, chiedendomi come facesse mio zio a fare su e giù tutte le settimane. È una cosa folle.
Pro e contro della gita:
- siamo state in coda sotto il diluvio da Reggio Emilia a Firenze certosa; il pro è che mia sorella ha fatto amicizia con quasi tutti i camionisti che ci passavano a lato;
- siamo arrivate tardissimo al B&B; pro: siamo state accolte dal marito della proprietaria che era il sosia di Max Tortora: parlava uguale, aveva lo stesso taglio di capelli, era alto uguale... Se non fossimo state in Prati ma alla Garbatella, avrei pensato di essere finita sul set dei Cesaroni;
- siamo dovute scappare a cena con nonna e papà senza avere il tempo di lavarci le mani; pro: abbiamo mangiato un ottimo cinese, ne avevo proprio voglia;
- non potrò più prendere ferie fino a luglio e sono ancora stanca ora; inoltre tutti si stupiscono: "Ma coooome! Non hai fatto nemmeno un giro per Roma?".  Allora, lo comunico ufficialmente: NO. Non abbiamo fatto un giro per Roma. Non eravamo lì per fare le turiste. Siamo state dentro Roma dalle 21 alle 15 del giorno dopo, totale 18 ore, di cui 8 di sonno, circa 4 di vestizione/spogliazione, toilette, colazione e pranzo, le restanti 6 tra spostamenti e doveri famigliari.
Pro: almeno il clima era un pochino più caldo che a Milano e soprattutto ho evitato la pioggia per 24 ore.
Inoltre, essendo tornata a Milano nonostante la stanchezza, il culo ormai appiattito sul sedile e un male al collo che mi sarei presa a martellate, ho potuto partecipare alla cena di compleanno da lungo tempo organizzata da A. per il suo fidanzato, che è stato molto colpito dal fatto che sia tornata solo per lui invece di fermarmi a Parma a riposare le stanche ossa. 
Per amicizia e soprattutto per l'arrosto al rhum si fa questo ed altro.

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