lunedì 3 maggio 2010

Le streghe son tornate

Lo so che con quel titolo vi aspettate un post di stampo femminista, o qualcosa del genere. 
E invece...
Per la prima volta nella mia vita sono dalla parte di chi cacciava, processava e bruciava le streghe.
O meglio, non sono proprio dalla loro parte, ma oggi, e solo oggi, posso capire la loro visione e concedere loro delle attenuanti.
Partiamo dall'inizio.
Il condominio dove abito non è frequentato esattamente da dei lord inglesi, ma mediamente si tratta di brave persone che non danno fastidio a nessuno. Quindi non ho nulla di cui lamentarmi.
Però c'è una persona che è conosciuta non solo nel mio palazzo, ma in tutto il quartiere, perché è una fiera rompipalle, così come il suo cane, che, come spesso accade, ha assorbito il carattere rissoso della padrona.
La persona in questione è una vecchia di 94 anni, penso mezza calabrese dall'accento e certamente mezza matta, e io sono così fortunata da essere quella che abita direttamente sotto di lei. Non immaginatevi una cara vecchietta che regala il sugo ai vicini, che lavora a maglia e prende il the con le vecchine del vicinato. No. Questa ha l'aspetto e i modi della vecchia strega: il viso rugoso, la voce roca, il tono di voce alto e sempre concitato, un bastone che non le serve solo per aiutarsi a camminare (almeno così mi hanno raccontato), e un solo dente in bocca. Insomma, non mi stupirei di vederla svolazzare su una scopa di saggina.
A peggiorare la sua già collerica indole, c'è il fatto che ci sono un paio di vicini dai quali si sente perseguitata e nei confronti dei quali l'ho sentita con queste orecchie esprimere gli epiteti peggiori e più volgari che una mente umana possa concepire. In particolare c'è una, che credo abiti al 4° piano, che è la sua arcinemica.
Ciò premesso, potrete meglio apprezzare cosa è capitato la notte scorsa.
Sono andata a dormire alle 11.30 ieri sera, per iniziare la settimana riposata.
Ho pure faticato un po' a prendere sonno, non ero troppo assonnata e in più la pioggia mi disturbava; ma ce l'ho fatta, dopo un po'.
A un certo punto ho iniziato a sentire la melodiosa voce della vecchia pazza, il cane che abbaiava, e un'altra voce non meno sguaiata che rispondeva. Porte che sbattevano, urla e insulti. Il tutto concluso con un "vaff... Brutta t****a!!".
Mi sveglio col cuore in gola e penso che devono essere le 7, accidenti come è passata in fretta la nottata. Invece guardo l'ora. L'1 e 36. Diamine, ma sono matte a fare queste scene nel cuore della notte? Ormai sveglia come un grillo, cerco testardamente di riprendere sonno. Sto quasi per scivolare di nuovo tra le braccia di Morfeo, quando improvvisamente, nel silenzio della notte, suona il mio campanello, e di nuovo mi salta il cuore in gola.
Non ci credo. Non mi voglio alzare e perdere quel po' di sonnolenza che ancora mi rimane attaccata alle palpebre. "Vattene vattene vattene" penso. Ma la vecchia strega bussa. Accendo la luce e vado a vedere. Blatera di chiamare il 113 perchè la sua arcinemica le ha rotto la porta o qualcosa del genere. Tutte balle, comunque. E mi chiede "Che numero devo fare per chiamare il 113?".
Giuro.
Se non avessi avuto l'istinto omicida in quel momento mi sarebbe certamente venuto da ridere. Dopo averle fatto notare che erano le 2 meno 5 e che c'è gente che la mattina deve alzarsi per andare a lavorare, le ho scritto 113 e 112 su un quaderno che aveva e gliel'ho ridato.
Beh, è finita, posso dormire ora. Invece no. Perché la terribile vecchia apriva periodicamente la porta per inveire contro l'altra e per dire che stava chiamando la polizia, l'altra rispondeva e ricominciava tutto.
Morale della favola, ormai insonne, ho fumato una sigaretta per resistere alla tentazione di chiamarla io, la polizia, per confessare un duplice omicidio e un canicidio, ho letto un po' e poi ho cercato di riprendere sonno. Cosa che sono riuscita a fare solo verso le 3.30. Per fortuna che volevo essere riposata!

Stamattina, quando è suonata la sveglia, ho maledetto tutto il palazzo, e ho iniziato a fantasticare di processi sommari e roghi allestiti in cortile, e ho pensato che se le streghe erano come la vecchia matta col cane, in fondo qualche attenuante la Santa Inquisizione ce l'aveva.

2 commenti:

Silvia ha detto...

"Che numero devo fare per chiamare il 113?!?"...ah, ah! Pensavo che certe persone esistessero solo nei film!
Povera amica mia che non ha chiuso occhio...

Effe ha detto...

Ciao amica mia!! Grazie che mi leggi! E grazie per il commento.
Ti dirò, io lo speravo che esistessero solo nei film, ma forse la mia vita è un film. Di Fantozzi. Ma pur sempre un film! :)