giovedì 4 marzo 2010

Ch-ch-ch-ch-Changes

Non so se si nota, ma ho fatto l'ennesimo restyling del blog. Nuovo colore primaverile e ipervitaminico.

Lo so, l'avevo cambiato da non molto tempo, ma devo ammettere di avere un problema.

Sono una patita dei cambiamenti. E per "patita" non intendo che sono solo facilmente adattabile quando sopraggiungono, non solo che li affronto con ottimismo, ma intendo proprio che mi piacciono: mi stimolano, mi pongono davanti a situazioni nuove, prospettandomi nuovi inizi che nella mia mente preludono a un futuro radioso; oppure, semplicemente, rinverdiscono la mia passione per le cose che mi piacciono ma che, dopo un po' che sono uguali a se stesse, mi sono venute a noia. Quindi, periodicamente, sento l'urgenza di operare qualche cambiamento.
Quando abbiamo cambiato casa con la mia famiglia, cercavo di convincere una sorella disperata che il cambiamento è sempre positivo, mentre lei si sentiva come se stessero per amputarle un braccio.
Il povero blog è la mia vittima preferita al momento, e lo adoro perchè posso giocare con le immagini e coi colori, cambiarlo in base all'umore del momento. Momento si fa per dire, non sono così veloce a elaborare le immagini, oggi ci ho perso un buon paio d'ore.

E' come quando hai lo stesso fidanzato da anni.
All'inizio sei esaltata dall'innamoramento e tutto è bellissimo e scintillante; dopo qualche mese apprezzi a fondo le doti intellettuali del fortunato, sei sempre più convinta che sia una persona speciale. Inizi magari a notarne qualche difetto, magari che si asciuga sempre le mani sul tuo asciugamano e tu poi lo trovi freddo e umidiccio. Ma ci passi sopra. E lì inizia la rovina. Tutte le mattine, come se fosse sempre la stessa mattina, per il resto della vostra storia, tu ti troverai a dirgli la stessa frase: "Potresti per favore NON usare il mio aciugamano??". All'inizio con dolcezza, man mano sempre più irritata. Dopo l'asciugamano inoltre inizerai a notare anche tutta una serie di altri difetti che prima erano invisibili. Poi un giorno, da sola, al ritorno da un viaggio, aspettando la coincidenza sul binario di una stazione, inizierai a sentirti in trappola, inizierai a meditare di salire su un altro treno a caso e rivoluzionare tutta la tua vita. Allora ti renderai conto che quella persona che ti ama tanto in realtà non è quella giusta, perchè la routine con lui ti annoia a morte e ti sembra di stare affondando nelle sabbie mobili. Anche se lui è una persona meravigliosa. Iniziano già ad attanagliarti i sensi di colpa. Ma sai che vivere tutta la vita in quello stesso modo ti porterà al suicidio. O all'omicidio.

Così, non potendo fare anche a lui un restyling come faresti col blog, ti comporti come farebbe qualunque uomo. Ti fai lasciare.

*Il titolo si riferisce, ovviamente, a Changes di David Bowie

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