martedì 23 marzo 2010

Nothin' lasts forever

So never mind the darkness
We still can find a way
'Cause nothin' lasts forever
Even cold November rain

Allora, è marzo, è ufficialmente primavera da 3 giorni (l'equinozio, con annesso passaggio del sole nel segno dell'ariete, è stato il 20 e non il 21). Però, maledizione, guardo fuori dalla finestra e mi sento in vena di andare a portare qualche crisantemo al cimitero. Per fortuna il mio sfrenato ottimismo per prima cosa mi fa venire in mente "Nothin' lasts forever, even cold November rain"; per seconda cosa "Can't rain all the time..." da Il Corvo.

Situazione meteorologica a parte, ieri sera abbiamo fatto un aperitivo molto carino. Gruppo ristretto che contava la Northern Baby e me, raggiunte poi dalla Sfinge. Abbiamo rischiato la ciucca triste, perché la bambina è in partenza e ha iniziato la serata considerando il fatto che serate come questa non torneranno mai più. Mi si spezza il cuore solo al pensiero, sentirò molto la sua mancanza. Ed è tristemente in linea con il titolo. La pioggia non dura per sempre, e purtroppo neanche le cose belle.
Per fortuna siamo riuscite a resistere alla tentazione di rattristarci, e invece ci siamo divertite, c'era anche la musica dal vivo. Due chitarristi. Uno dei due molto carino. Bravi, anche. Peccato le amiche (o fans, o sorelle, non so...) che hanno deciso di sfruttarli come base per karaoke, rovinando così una delle mie canzoni preferite e molte altre, e causando di certo rivolgimenti dei cantanti defunti nelle loro stesse bare.
Tornando ai chitarristi, sono stati bravi. Hanno fatto molte cover, ovviamente, ma anche qualcosa di loro e devo dire che non è stato affatto male.
Ho un debole per i chitarristi. Ho un debole in generale per i musicisti, ma tra tutti credo che i chitarristi siano proprio i miei preferiti. Intanto perché mi piace la chitarra come strumento, mi piace il suono, mi piace che sia versatile, che sia maneggevole, mi piace la forma. Ogni volta che sento suonare Slash vorrei mollare tutto e imparare a suonare la chitarra. Mi vengono i brividi sulla schiena, la pelle d'oca e mi si drizzano tutti i peli quando sento un assolo fatto bene.
Poi naturalmente i chitarristi sono delle prime donne allucinanti e siccome un po' lo sono anche io (dentro di me c'è una cantante repressa, e si sa che i cantanti sono anche peggio dei chitarristi) finisce che cerchiamo di rubarci il proscenio a vicenda. Per cui ho giurato a me stessa che coi musicisti in generale, e coi chitarristi in particolare, ho chiuso.
Peccato che quella sia la parte razionale di me.
Quella irrazionale, coadiuvata da una notevole dose di tequila, ha fatto gli occhi dolci al chitarrista carino per tutta la sera.

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